Cerca

SALDI

"Aspettavamo con ansia"

I rodigini sono pronti: “Già dato un’occhiata”

"Aspettavamo con ansia"

I rodigini sono pronti: “Già dato un’occhiata”

Forse con un panettone ancora nello stomaco, i saldi non tardano a farsi sentire per inaugurare al suon di sconti il nuovo anno. Tra chi ha già puntato all’affare del mese e chi invece rimarrà con il naso a fiutare possibili occasioni, i rodigini punteranno almeno a stare nel mercato. “Ho già visto le offerte in giro, ho già iniziato anche ad acquistare qualcosa – spiega entusiasta Cristina - sono senz’altro pronta per affrontarne degli altri acquisti, è un periodo buono per poterne approfittare e fare gli ultimi acquisti prima del cambio armadio”. Con oggi inizieranno in quasi tutta Italia, fanno eccezione solo la Valle d’Aosta (dove sono cominciati ieri), il Trentino (nel quale i negozianti stessi possono decidere liberamente quando applicarli).

Date diverse insomma ma un’unica costante: circa 60 giorni per scovare in qualche angolo il capo in offerta o quell’agognato oggetto tanto desiderato. È un momento ottimo anche secondo Lucas, che commenta: “Sicuramente un giro lo farò, gennaio è un ottimo momento. Non ho un budget di spesa, vediamo cosa c'è in realtà in offerta”. Tempo propizio, insomma, che anche secondo le stime di Confcommercio, sarà ampiamente utilizzato da 16 milioni di famiglie per lo shopping, spendendo generalmente in media circa 137 euro, in un giro di affari che si stanzia intorno ai 4,9 miliardi di euro. Convinto del rilancio dell’economia dopo le feste, anche Giacomo, che sottolinea: “Penso che si a una bella opzione per questo fine vacanze, possiamo dire spendere un po’ e mandare avanti l’economia”.

Ha già visto qualche occasione Livia, che aggiunge: “Bel segno, cattivo segno, questo non lo so, senz’altro vediamo cosa offriranno gli sconti, diciamo che si cerca sempre di approfittarne”. A volare alto nella classifica stilata dal sondaggio Ipsos sono sempre loro: le scarpe (61%), seguite da maglioni o felpe (58%), per andare poi alle gonne e pantaloni (33%), fino all’intimo (32%). Chiudono ai fanalini di coda, le camicie (27%), i capispalla (26%) e gli abiti/completi (26%). Non interessati completamente ma comunque sensibili a qualche oscillazione di prezzo, gli accessori per la casa restano (intorno al 15%) e i gioielli (13%). Ci si concentrerà sul vestiario, non solo dei grandi ma anche di più piccoli, come dice Michela: “Li sto aspettando con ansia soprattutto per le spese del bambino”. Claudia già non manca di annotare con entusiasmo: “Sicuramente oggi andrò, sono già organizzata per approfittarne sia durante la mattina che nel pomeriggio. Per me arrivano al momento giusto”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400