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Capodanno sottozero, Befana bianca

La previsione Arpav: aria fredda dalla Scandinavia, martedì fiocchi anche sulla pianura

Capodanno sottozero, Befana bianca

Dopo un capodanno nel segno del freddo, con il conto alla rovescia accompagnato qua e là da temperature al di sotto dello zero testimoniato dalla “brosema” delle prime ore del nuovo anno, il primo scorcio del 2026 è stato più mite e variabile, ma la parentesi sembra essere di breve durata è la Befana potrebbe addirittura portare qualche fiocco di neve, oltre a temperature fredde se non freddissime.

A Rovigo, o meglio, alla stazione Arpav di Sant’Apollinare, alle 6 del primo gennaio il termometro ha registrato -4,7°C, mentre venerdì la massima sono stati 3,8°C. “Fino a lunedì - spiega Arpav - il Veneto continuerà ad essere interessato marginalmente da una depressione con nucleo sulla Scandinavia; le temperature spesso sotto la media, anche di molto, continueranno ad essere la caratteristica meteorologica saliente. Martedì la suddetta area ciclonica tenderà ad estendersi verso le nostre latitudini, portando nevicate sui monti e anche sulla pianura”.

Manuel Mazzoleni di 3bmeteo.com, spiega come per il momento siamo in balia del “ritorno di correnti umide e miti di libeccio, responsabili di un avvio del 2026 a tratti instabile, in attesa del probabile ritorno del freddo verso l’Epifania, con neve possibile anche a bassa quota”. Infatti, dopo che si è fatta sentire nella notte di San Silvestro “l’aria fredda giunta sull’Italia, con minime sottozero da Nord a Sud”, già a Capodanno sono iniziate a fluire correnti più miti di libeccio, che hanno portato a un lieve incremento delle temperature e a un aumento delle nubi, specie al Centro-Nord. Ma già da oggi si potrebbe innescare una “rivoluzione” meteorologica tale da riportare il “vero” freddo: “Durante il fine settimana - spiega ancora Mazzoleni - una nuova circolazione depressionaria, colma di aria artica, scenderà di latitudine dai Paesi nordici verso l’Europa centrale, raggiungendo le nostre regioni settentrionali. La sua azione manterrà attive tese correnti meridionali/sudoccidentali che rinnoveranno un tempo a tratti instabile o perturbato sulle regioni tirreniche, ma a tratti anche sul medio Adriatico e sulla Sardegna, il tutto accompagnato da un temporaneo rialzo termico con massime che si riporteranno vicino ai 15/18°C al Centro Sud”. Da domani, però, “l’aria artica in discesa da Nord inizierà a mostrare i suoi effetti attraverso correnti di Tramontana e Grecale a partire dalle regioni settentrionali, determinando un calo delle temperature al Nord e sull’Adriatico centro-settentrionale. Se al Nord i fenomeni rimarranno assenti, l’ingresso determinerà un ulteriore peggioramento sul versante adriatico e al Meridione, con possibilità entro fine giornata di nevicate anche a medio-bassa quota tra Appennino romagnolo e marchigiano”.

Andando avanti la previsione diventa più complessa, anche perché non è chiaro come interferiranno le varie correnti in movimento. Ma la neve, anche da noi, non è un’eventualità remota: “Usando il condizionale, stante la distanza temporale e l’incertezza che ancora regna nelle elaborazioni modellistiche, la fredda circolazione depressionaria dovrebbe dilagare sul Mediterraneo entro l’Epifania, favorendo così un nuovo e deciso calo termico su buona parte della Penisola. Il tutto accompagnato da tempo instabile o perturbato al Centro-Sud e a tratti sulla Romagna, con possibilità di episodi nevosi a bassa quota sui settori adriatici centro-meridionali, nonché a quote collinari sulle interne tirreniche, sull’Appennino meridionale e sui rilievi sardi. Ancora ai margini il resto del Nord, che potrebbe rivedere la pioggia, e non solo, in vista del secondo weekend del mese, anche se la probabilità al momento è medio-bassa”, conclude il meteorologo di 3bmeteo.

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