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CONSIGLIO COMUNALE

Dem e Civiche all’attacco “La maggioranza è divisa”

L'affondo delle forze di opposizione nei confronti del centrodestra in frantumi

Dem e Civiche all’attacco “La maggioranza è divisa”

Fuoco incrociato, dall’opposizione, all’indirizzo della maggioranza all’indomani del consiglio comunale del 30 dicembre. Tanto l’Associazione Civica per Rovigo quanto il Pd vanno all’attacco, cercando di “mettere il dito” nelle divisioni della maggioranza.

Da casa Pd è Emanuela Pizzardo a parlare: “E’ evidente - scrive - come un consiglio comunale nel quale il tema che emerge sono i numeri, traballanti, della maggioranza, che ricorre a originali stampelle prese in prestito dall’opposizione, sia il segnale di un malessere profondo della politica o, perlomeno, della buona politica”. Per Pizzardo “da mesi la linea principale di continuità dell’amministrazione Cittadin è l’essere ostaggio dei malesseri interni di Fratelli d’Italia, con continue tensioni che hanno prodotto l’originale ‘parto’ di un assessore senza deleghe di peso, nel disperato tentativo di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, allargando la giunta non per reale necessità, ma per accontentare tutti”. “Intanto - conclude la Pizzardo - manca una visione, mancano progettualità e linee di azione che possano intervenire là dove è evidente che vi sono emergenze, questa volta reali. Di questo c’è bisogno, non di stare attaccati ai numeri minimi, in consiglio, per i mal di pancia interni legati alle nomine”.

La Civica, dal canto suo, spiega perché ha abbandonato l’aula. “E’ stata una decisione ponderata, assunta per riportare al centro una questione di fondo: la chiarezza dei ruoli e delle responsabilità politiche all’interno dell’aula consiliare. Negli ultimi mesi - attaccano dalla Civica - l’azione della maggioranza è apparsa sempre più segnata da difficoltà interne. I continui cambi di deleghe, le tensioni mai realmente superate e l’assenza di una linea politica riconoscibile stanno incidendo sulla capacità dell’amministrazione di garantire continuità e stabilità nel governo della città. In questo quadro, FdI è divisa al proprio interno: condizione che pesa sull’equilibrio complessivo della coalizione e sul funzionamento del consiglio”.

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