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Cavarzere

Fuga di monossido, tre intossicati

Un’intera famiglia in ospedale per precauzione

Fuga di monossido, tre intossicati

Tre persone sono state ricoverate in ospedale, in via precauzionale, per intossicazione da monossido di carbonio. L’allarme, oggi pomeriggio, 2 gennaio, è scattato in località Martinelle.
In casa, una famiglia composta da tre persone, tutte adulte: un uomo e due donne. Ancora da chiarire le cause alla base della fuga di monossido: nell’abitazione sono presenti una caldaia e un caminetto a legna. Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco del distaccamento di Adria per i rilievi del caso e accertare le cause dell’accaduto.
Le tre persone, intanto, sono state accompagnate in ospedale a Mestre dai sanitari del Suem 118 per motivi precauzionali e sottoposti a camera iperbarica. Non sono, comunque, in pericolo di vita.

Il monossido di carbonio è un killer silenzioso e inodore. Ben quattro le vittime registrate nel corso di questo inverno in Polesine. Il 22 ottobre scorso, a Paviole di Canaro, un’intera famiglia è morta a causa delle esalazioni di una stufa. A perdere la vita, Nicolae Balanuta, 51 anni, la moglie Elena di 47 e la figlia Alina, 28enne, che viveva con loro.
Il 13 dicembre successivo, appena venti giorni fa, nuovo lutto ad Arquà Polesine. A perdere la vita Agostino Prearo, 80 anni, noto in paese come Danilo. L’uomo era solo in casa, poiché la moglie, in quei giorni, era ricoverata in ospedale. E’ stata la figlia a dare l’allarme, preoccupata dal fatto che il padre non rispondesse alle chiamate. Una volta entrati in casa, i soccorritori si sono trovati di fronte l’80enne riverso a terra, privo di vita.

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