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Tessarin: “Stavamo migliorando”

“Non mi è stato concesso il tempo necessario per far crescere il mio progetto. Contavo sulla sosta”

Tessarin: “Stavamo migliorando”

Non sono stati sufficienti 12 punti in otto partite e un trend in crescita sotto tutti i punti di vista (punti, gol fatti, impermeabilità difensiva) per far rimanere Sandro Tessarin alla guida del Rovigo Calcio. Un esonero comunicatogli dal presidente Roberto Benasciutti nella mattinata di lunedì 29 dicembre.

“Sono sincero, non me l’aspettavo - esordisce l’ormai ex allenatore dei biancazzurri - è stato un po’ un fulmine a ciel sereno, io sono convinto che stavamo facendo bene e nel girone di ritorno avremmo fatto ancora meglio, non mi è stato dato il tempo di dimostrarlo. Probabilmente fin da subito non è scattato quel feeling con i proprietari della società: peccato perché allenare la squadra della mia città mi aveva riempito d’orgoglio. Avevo in mente di incidere non solo a livello di gruppo di prima squadra ma anche apportando idee nel settore giovanile e a livello societario; ma, come ripeto, per far crescere un progetto ci vuole tempo, che non mi è stato concesso. Resta il fatto che ogni presidente di società ha il diritto di cambiare i tasselli del proprio organigramma allo scopo di migliorarne i risultati per il conseguimento degli obiettivi prefissati: gli auguro tanto che ciò accada”.

La proprietà ha puntato il dito sull’aspetto fisico-atletico: i cali della squadra negli ultimi 25 minuti delle partite non sono piaciuti.

“Avevo individuato da tempo questo aspetto da migliorare e puntavo alla sosta natalizia per fare un importante richiamo di preparazione coadiuvato in questo dal mio preparatore atletico che avevo portato con me all’arrivo a Rovigo. (l’arrivo del nuovo componente dello staff non era stato gradito dalla proprietà, ndr). Anche in questo caso sarebbe bastato concedere un po’ più di tempo”.

Il direttore sportivo Massimo Bovolenta ha fatto ampiamente capire di non aver condiviso la scelta del presidente Benasciutti.

“Ringrazio il direttore per il sostegno, con lui ho lavorato in totale sintonia, condividendo anche scelte non semplici soprattutto durante la finestra di mercato di inizio dicembre, e mi riferisco alla cessione di sette elementi della rosa, a fronte di un solo arrivo”.

L’unico aspetto forse positivo della vicenda per l’ex allenatore biancazzurro è che l’esonero è avvenuto il 29 dicembre; in questo modo Sandro Tessarin può essere richiamato ad allenare da una società dilettantistica (non del girone C di Promozione Veneto) nel girone di ritorno, visto che il limite temporale fissato dalle Noif della Lnd è fissato al 30 dicembre.

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