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COMMERCIO

Tutti a caccia di saldi: "Più clienti che a Natale"

Iniziata ufficialmente oggi la stagione degli affari invernali

E' iniziata ufficialmente oggi 3 gennaio la stagione dei saldi in tutto il Veneto, con le luminarie di Natale ancora accese e anche nel cuore di Rovigo la caccia allo sconto è entrata nel vivo.

Dopo un Natale vissuto tra alti e bassi, i negozianti del centro hanno riaperto le porte carichi di aspettative, ma con visioni diverse sull'andamento dei consumi e sulla vitalità della città. A partire dalla mattina in tanti sono entrati nei negozi con l'intento di comprare e di approfittare della scontistica, che arriva già fino al 50% su molti articoli.

L’atmosfera tra le vie dello shopping è abbastanza rassegnata tra i negozianti, che di anno in anno devono destreggiarsi nella stagione del saldo perenne. Stretto tra Black Friday e saldi pre Befana, il Natale a Rovigo non è decollato.

Nel negozio delle Soerelle Ramonda, ad esempio, il bilancio iniziale è decisamente positivo e il confronto con i giorni prima del 24 dicembre non regge: "L'affluenza registrata in queste prime ore ha superato quella del periodo natalizio - confermano le commesse - Noi siamo un outlet e ora applichiamo sconti sulla scontistica già presente, ma abbiamo visto subito la differenza in questo week end". A conferma del fatto che molti consumatori abbiano preferito attendere il ribasso dei prezzi per i propri acquisti principali.

Anche Ilaria, titolare della boutique Archè di via X Luglio, esprime soddisfazione per la risposta, pur con le dovute distinzioni legate alla sua tipologia di clientela: "La mia attività non dipende strettamente dai saldi, ma l'avvio è stato comunque incoraggiante con una buona presenza di pubblico già all'apertura. Quest'anno dicembre ha avuto uno stop a Natale il flusso degli acquisti ha subito un rallentamento mentre tra il 20 novembre e fino al 10 dicembre c'era stato un ottimo avvio". Dopodiché tante sciarpe e cappelli per il regalo last minute, ma poco più.

Stesso bilancio per Alessia, titolare di Robe di Kappa, che solleva una riflessione critica. "Tanti gli eventi promozionali che rendono il 3 gennaio troppo simile al Black Friday". Oltre ai numeri, Alessia pone l'accento sul contesto urbano, lamentando una città che "non splende" e che fatica a trasmettere quel vigore necessario a fare da cornice ideale allo shopping invernale.

Per le vie del centro storico, prima che le luminarie tornino in cantina, il pubblico non è mancato tra le piazze principali, in corso del Popolo e dentro i negozi. La sfida per i commercianti di Rovigo rimane quella di coniugare la convenienza dei prezzi con la qualità del servizio, sperando che l'afflusso di visitatori possa crescere nei prossimi giorni, trainato anche dalle festività dell'Epifania. Per iniziare con un buon cassetto il 2026.

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