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CASTELMASSA

Avis e Aido promuovono il dono

Il messaggio del sindaco Ragazzi: “Grazie a chi si prende cura degli altri e salva delle vite”

Avis e Aido promuovono il dono

In occasione della ricorrenza di Santo Stefano Protomartire, lo scorso 26 dicembre, la comunità ha celebrato la festa sociale di Avis e Aido, un appuntamento che quest’anno ha tagliato traguardi storici: la 53esima Giornata del sangue, la 47esima degli organi e la 29esima del midollo osseo. L’atmosfera natalizia ha fatto da cornice perfetta per riscoprire il valore autentico della gratuità.

Come sottolineato durante le celebrazioni, Avis è una vera e propria rete umana che trasforma la scelta silenziosa del singolo in un sostegno vitale per l’intera collettività. Il primo cittadino, Federico Ragazzi, ha voluto rendere omaggio a questa realtà con parole di profonda stima: “Il Natale ci ricorda che donare significa prendersi cura degli altri. Avis lo fa tutto l’anno, trasformando la solidarietà in un’azione reale, silenziosa e fondamentale. Al presidente, al direttivo e a tutti i donatori: grazie per essere testimonianza viva del valore del dono. Ogni donazione è un atto d’amore che salva vite”. La giornata ha preso il via con la messa celebrata da don Stefano Marcomini e don Enrique. Un momento di profonda commozione in cui il sacrificio del Protomartire Stefano è stato accostato simbolicamente al “rito del donatore”: così come Cristo si è donato per l’umanità, i volontari offrono una parte di sé per la salute del prossimo. Accanto ai donatori, la celebrazione ha accolto anche le coppie della comunità per il rinnovo delle promesse matrimoniali. Particolarmente sentita la lettura della “Preghiera del donatore” di San Giovanni XXIII.

Dopo la liturgia, il cuore dell’evento si è spostato nella sala consiliare. Il presidente della sezione locale, Alberto Saccol, ha coordinato l’incontro alla presenza del sindaco, dell’assessora alle politiche sociali Alice Trombella e della dottoressa Franca Gavioli. Il momento del riconoscimento è giunto con la premiazione dei donatori attivi, un gesto simbolico per dire grazie a chi, con le proprie braccia, garantisce la continuità della vita. La manifestazione si è conclusa con il tradizionale pranzo sociale presso il salone parrocchiale.

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