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Tutte le speranze sulla coppa

Villanovese e Ca’ Emo sono le uniche compagini polesane ancora impegnate nella competizione

Tutte le speranze sulla coppa

Il 2026 appena scoccato porterà in dote dal 2025 due cavalcate a caccia delle coppe, nel tentativo tre anni dopo - era il 2023 e il Rovigo di Davide Pizzo completò vincendo la finale ai rigori contro l’Asolo il ‘double’ campionato-coppa di Prima - di vedere una nostra portacolore alzare al cielo un trofeo regionale. Le cavalcate in questione hanno avuto come protagoniste Villanovese e Ca’ Emo, che rispettivamente nel Trofeo Regione di Prima e di Seconda hanno raggiunto i quarti di finale, da disputare mercoledì 11 febbraio. E si tratterà di sfide giocoforza trascendentali in chiave promozione per entrambe, visto in tal senso che la strada del campionato sarà o di sicuro non percorribile (la Villanovese è addirittura in zona playout, lontanissima dai vertici della classifica), o comunque difficilissima (il Ca’ Emo è sì quarto con 27 punti, ma rispettivamente a -11 e a -9 dalle dominatrici Fiessese e Scardovari).

In ordine di categoria, i neroverdi di Villanova del Ghebbo si giocheranno l’approdo in semifinale tra le mura amiche contro la padovana Fontanivese San Giorgio, che nel proprio girone (F) di Prima si trova a metà classifica con 18 punti. Una posizione non troppo dissimile da quella della Villanovese, quart’ultima a quota 14, che grazie alla scossa provocata dall’arrivo del nuovo tecnico Ruggero Ricci (al posto di Massimo Broglio) nelle ultime gare ha recuperato terreno, raccogliendo quattro punti addirittura tra la capolista Montagnana e la Solesinese terza. Del resto l’organico allestito la scorsa estate dal ds Paolo Bertante sulla carta era di buona fattura e l’esperto allenatore ferrarese (che in Polesine ha allenato anche Loreo, Rovigo e Badia) sta cominciando a farlo fruttare. Nei turni ad eliminazione diretta i neroverdi hanno superato Bocar Juniors e Atletico Città di Cerea, dopo aver vinto il girone eliminatorio (7 punti) sopra Union River, Turchese e Badia.

Più avventurosa, fin qui, la corsa del Ca’ Emo, che dopo un girone eliminatorio chiuso al primo posto solo grazie alla differenza reti (di un soffio favorevole rispetto all’Agna Academy) e un trentaduesimo in scioltezza sul Canossa Conselve, l’ha vista prevalere ai rigori sia con Real Terme che col Borgo Anguillara. E per gli adriesi di Nico Franchin pure l’ostacolo Fulgor Massanzago ai quarti si prospetta arduo: non solo perché da affrontare in trasferta, ma anche perché i padovani sono leader del girone I. Insomma, non sarà facile ma per Villanovese e Ca’ Emo il 2026 potrebbe diventare un anno memorabile. Del resto, considerando le ultime stagioni, queste sono state tra le poche polesane ad aver fatto strada in coppa (quarti per la Villanovese 2022-23 in Seconda e finale per il Ca’ Emo 2021-22): hai visto mai…

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