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TEATRO SOCIALE

Una tragedia in oro e argento

La trasposizione shakespeariana celebra l’amore che riesce a sopravvivere anche oltre la morte

Una tragedia in oro e argento

Dopo il concerto di Capodanno, al teatro Sociale il nuovo anno si apre con la danza: lunedì alle 20 il Balletto di Milano, porterà in scena “Romeo e Giulietta”. La più grande storia d’amore in una nuova e straordinaria produzione fedele alla tragedia di William Shakespeare. Una sinfonia di oro e argento domina la scena sia per gli splendidi costumi delle due famiglie rivali simboleggiate dai due colori, sia per le scenografie di Marco Pesta.

Lo sfavillante oro dei Capuleti brilla nella festa in cui si conoscono i due giovani amanti che si incontreranno nuovamente sotto la dimora di Giulietta. Nella coreografia di Federico Veratti la ricchezza di passi trionfa nelle danze d’assieme, la ricerca di un’estetica personale si accentua negli emozionanti passi a due, i virtuosismi classici si fondono con armonia con espressioni moderne rivelando l’eccezionale padronanza della tecnica per giungere a dinamiche diverse e di diverso approccio.

Romeo e Giulietta rappresentano universalmente l’amore più puro in contrasto con la società e il mondo. Un amore con la A maiuscola, che sceglie di vivere nel tempo, oltre ogni barriera e oltre la morte. La trasposizione in balletto della celebre tragedia shakespeariana per il Balletto di Milano celebra l’amore che riesce a sopravvivere al di là della morte. Il destino fa di tutto per separarli e l’epilogo è tragicamente noto, ma l’amore trionfa. I due giovani corrono mano nella mano in un bagliore di luce, nel brillìo dell’oro e l’argento, colori che rappresentano le due casate rivali.

Ambasciatore della danza italiana attraverso le sue straordinarie performance in tutto il mondo, il Balletto di Milano è considerato una delle compagnie artistiche più importanti. E’ sostenuto dal ministero dei beni e delle attività culturali e collabora con i teatri più prestigiosi. Il balletto, in due atti, su musica di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, per la regia di Agnese Omodei Salè vedrà la coreografia di Federico Veratti e le scenografie di Marco Pesta.

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