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Il vescovo abbraccia i più fragili

Al termine della funzione religiosa l’emozionante saluto a tutti gli ospiti della struttura

Il vescovo abbraccia i più fragili

Ci sono giornate in cui la cronaca cede il passo all’emozione e il senso di comunità si fa tangibile, quasi fisico.

Sabato scorso, la Fondazione San Salvatore ha vissuto uno di questi momenti straordinari, aprendo le proprie porte per accogliere monsignor Pierantonio Pavanello, vescovo della diocesi di Adria-Rovigo. La messa, celebrata dal vescovo e coadiuvata dal diacono ficarolese Gionata Fioratti, ha coinvolto l’intera cittadinanza. L’atmosfera è stata resa ancor più suggestiva dall'animazione liturgica.

La voce profonda di Marco Martini, accompagnata dalle chitarre di Rosanna Braga e Laura Calza, ha guidato i canti insieme a un coro speciale composto da volontari, familiari e operatrici della Fondazione. Il momento più toccante della giornata si è consumato al termine della liturgia. Rompendo ogni protocollo di distanza, il vescovo Pavanello ha voluto salutare personalmente, uno ad uno, tutti gli anziani ospiti della struttura. Sguardi incrociati, mani strette e parole sussurrate hanno trasformato la sala in un luogo di profonda commozione.

Per molti degli ospiti, questa carezza ha rappresentato un antidoto potente alla nostalgia che spesso accompagna il periodo delle festività. All'evento hanno preso parte le massime autorità della Fondazione e del territorio. Il sindaco di Ficarolo, Fabiano Pigaiani, insieme alla direttrice Laura Manfredi e al presidente della Fondazione, Enrico Scarazzati, hanno espresso profonda gratitudine per la visita. “La presenza del vescovo è un segnale fortissimo di sostegno e dignità per i nostri ospiti - hanno dichiarato i vertici della Fondazione durante i saluti istituzionali - In questi giorni di festa, dove il peso della solitudine può farsi sentire con più forza, rinnoviamo il nostro impegno affinché nessuno possa rimanere solo. L’amore verso le persone fragili è la misura della nostra civiltà. Siamo onorati e grati di aver potuto fare esperienza di questa preziosa visita - concludono dalla Fondazione - rivolgiamo un ringraziamento di cuore a tutti coloro che, con il loro canto, il loro lavoro e la loro presenza, hanno reso possibile questa bellissima giornata di luce”.

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