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Matteo muore all'improvviso in Spagna

Storico presidente dell'Altopolesine, era in vacanza con la famiglia

Matteo muore all'improvviso in Spagna

La notizia, tristissima, è rimbalzata a metà pomeriggio di oggi, lunedì 5 gennaio. Matteo Ghisellini, presidente dell’Altopolesine, 58 anni, è morto, colto da un malore improvviso, ieri mattina in Spagna, dove, insieme alla moglie Alice e alla figlia Sveva, aveva deciso di trascorrere qualche giorno tra vacanze e impegni famigliari.

Persona conosciutissima, anche fuori dall’ambiente del calcio, Ghisellini svolgeva il ruolo di gestore imprese all’interno di Banca Intesa San Paolo, la lunga militanza al vertice della società biancoverde è stata però la chiave della sua affermazione extra professionale, apprezzato dal mondo del calcio, interno ed esterno alla società che ha creato, cresciuto, accompagnato la società fino a oggi. Presidente apprezzato, dicevamo, anche e soprattutto dai colleghi delle società avversarie, Ghisellini è stato, anche nello sport, uomo tutto d’un pezzo, ha compiuto scelte difficili per il bene della società e ha saputo attraversare, con immutato impegno e grande equilibrio, i momenti di gioia, i successi, i ridimensionamenti, le riprese e le sconfitte.

Una vocazione dirigenziale che ha saputo quindi mutuare dalla professione al mondo dello sport, marito e padre gioiosamente innamorato della propria famiglia, schivo quanto basta, disponibile ad allargare il proprio essere padre giusto e accogliente anche nei confronti dei tanti giocatori, allenatori e dirigenti che si sono alternati al suo fianco in questi anni. Interista appassionato, fan di Bruce Springsteen, Matteo Ghisellini ha saputo coniugare dolcezza e responsabilità, fermezza e dialogo, conoscenza e disponibilità all’ascolto, in oltre 15 anni di presidenza ha tessuto relazioni sempre per il bene della società che lui ha contribuito a costruire.

Le reazioni alla notizia sono state immediate, tra i primi ad omaggiare il presidente dell’Altopolesine, il direttore sportivo della Sampietrese, Michele Cugini: “E’ stato un grande uomo e un punto di riferimento per la nascita della nostra società. Ci ha dato una mano, ha capito le nostre intenzioni e ci ha sostenuto. La Sampietrese si unisce al cordoglio per la morte di un grande uomo di sport”.

Anche Riccardo Antico, giocatore dell’Altopolesine dei campionati di Promozione, attraverso i social, ha espresso tutta la tristezza della notizia: “Ciao Matteo – scrive - sei stato il presidente degli anni più belli della mia carriera calcistica. Ma sei stato molto di più, mi hai trattato come un fratello minore ed hai voluto che, ad un certo punto della mia avventura a Castelmassa, fossi il tuo capitano in campo. Mi hai stimato ed apprezzato come calciatore e come ragazzo. Ti ho sempre voluto bene e ti ho sempre portato nel cuore. Non ti dimenticherò mai”. Sono solo due delle testimonianze di affetto che, sicuramente, nei prossimi giorni si susseguiranno senza soluzione di continuità. Il calcio, l’Altopolesine, il paese di Castelmassa, hanno perso un punto di riferimento.

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