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orrore a occhiobello

Arrestato con ancora il coltello in mano

Il ferito è ancora in Rianimazione

Arrestato con ancora il coltello in mano

E' stato arrestato con ancora il coltello, rotto, in mano, il giovane albanese 30enne accusato di avere ferito gravemente un connazionale di 52 anni, titolare del bar "San Lorenzo", in via Roma a Occhiobello, in piazza. A carico dell'arrestato, la Procura procede con l'ipotesi di reato di tentato omicidio.

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"Nella serata di domenica 4 gennaio - spiega la nota stampa del comando provinciale di Rovigo - alcuni equipaggi dei Comandi Stazione Carabinieri limitrofi al Comune di Occhiobello, attivati dalla segnalazione ricevuta al 112 dalla Centrale Operativa di Castelmassa, prontamente intervenivano nei pressi di una piazza di Occhiobello ove erano stati segnalati due uomini a terra dopo una feroce colluttazione. I militari intervenuti notavano che uno di questi, un albanese di 30 anni, stringeva ancora nella mano un’impugnatura di un coltello spezzato. L’altro soggetto coinvolto nella violenta lite, un cittadino albanese 52enne, presentava vistose ferite ad un fianco".

"Dagli accertamenti eseguiti nell’immediatezza, I Carabinieri appuravano che poco prima del loro intervento era avvenuta una violenta lite fra tre soggetti, uno il titolare del bar, uno il genitore di questo e l’altro il soggetto trovato con il pezzo di coltello in mano. A causa del comportamento fortemente molesto di quest’ultimo, i primi due lo accompagnavano fuori dal locale, ove nasceva fra i tre una violenta colluttazione sfociata poi nell’accoltellamento".

"Immediatamente allertati i soccorsi del 118, la vittima veniva soccorsa e trasportata d’urgenza presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Rovigo, presso cui veniva ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione, per trauma toracico da ferita di arma da taglio. L’aggressore, che continuava a manifestare intenti violenti anche contro i militari, veniva invece fermato dai Carabinieri con i mezzi di coercizione in dotazione".

"Ricostruita la dinamica degli eventi ed acquisiti i gravi indizi di reità nei confronti del 30enne, tra i quali l’impugnatura della lama utilizzata per colpire la vittima, i Carabinieri di Occhiobello lo traevano in arresto, in ipotesi accusatoria, per il reato di tentato omicidio, informando la Procura della Repubblica di Rovigo che ne disponeva l’immediata traduzione presso la Casa Circondariale di Rovigo, in attesa dell’udienza di convalida. L’arrestato, al termine degli adempimenti è stato associato alla Casa Circondariale di Rovigo".

L'udienza di convalida è stata fissata per mercoledì, in Tribunale a Rovigo. "La Procura di Rovigo - chiude la nota stampa - ha formulato il capo d’imputazione di tentato omicidio ai danni di due soggetti, e richiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere".

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