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“Cimitero islamico: questo è vero razzismo"

L’ex sottosegretario contro il sindaco: “Parole intollerabili, al limite del disumano”

“Cimitero islamico: questo è vero razzismo"

“Sono esterrefatto per le dichiarazioni del sindaco e non posso più restare in silenzio. Ho taciuto in altre occasioni per carità di patria, ma di fronte alla negazione di un diritto nel momento più delicato e solenne come il lutto per un defunto non posso stare zitto”. Luca Bellotti, già deputato dal 2001 al 2013 nonché ex sottosegretario al lavoro nel 2011, figura storica di An in polesine e, in generale del centrodestra polesano, prende una posizione netta e fortemente critica nei confronti del sindaco Valeria Cittadin.

Ed è, senza mezzi termini, un fiume in piena. Incontenibile. Il casus belli sono le parole espresse da Cittadin rispetto alla proposta di realizzare un luogo di sepoltura nel territorio comunale del capoluogo destinato alle persone di fede islamica: un no secco e “non negoziabile”, come definito dalla stessa Cittadin, che a Bellotti proprio non va giù. “Il sindaco ha pronunciato parole intollerabili, al limite del disumano - afferma - voglio che sia chiaro che nel centrodestra non tutti la pensano così. Ma come si fa a negare un diritto sancito dalla Costituzione come la libertà di culto? Libertà di culto che, in questo caso, si configura come un valore che si esprime di fronte alla morte. E il sindaco cosa fa? Invece di dare un segnale di conciliazione, specialmente nel momento solenne del sentimento del lutto determinato dalla morte, erige un muro”.

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Per Bellotti, questo diniego “è una cosa che mi allontana nettamente, mi fa fare 100 passi indietro da questa destra cattiva, razzista e che non ragiona - prosegue - ma non siamo tutti così. Anche perché stiamo parlando di persone che spesso non hanno niente, sono arrivate nel nostro Paese e hanno lavorato una vita. E chiedono solo un luogo per essere sepolte dignitosamente secondo i dettami della propria religione".

"Io, personalmente, sono su un altro pianeta rispetto alle dichiarazioni del sindaco e, davvero, mi chiedo in che mondo viviamo. Così si dà solo spazio alla distanza e all’odio sociale, specialmente se si considera che le persone di fede islamica sono un 15 o 20% della comunità. Io sono un cristiano cattolico ma i luoghi di culto vanno rispettati. Questo è vero razzismo, un comportamento inqualificabile. La destra ha altri principi: sono convinto che l’immigrazione vada controllata, che chi delinque debba andare in galera e che la legge sia uguale per tutti ma non si può fare finta di non sapere che l’immigrazione salva dei settori strategici della nostra economia”.

Infine, l’affondo: “Voglio che le persone straniere si adeguino alle regole del nostro Paese - conclude Bellotti - ma rispetto le religioni, specie nella sepoltura dei defunti”.

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