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veneto
06.01.2026 - 11:00
Il 2026 si apre con segnali di difficoltà per il settore lattiero-caseario dell’Alta Padovana. Nei giorni scorsi alcune cooperative che gestiscono la compravendita del latte hanno chiesto agli allevamenti di ridurre la produzione, a fronte di una diminuzione della domanda sul mercato. La situazione sta avendo ripercussioni dirette sui prezzi riconosciuti ai produttori, attualmente in forte ribasso.
Da gennaio, la produzione che supera la quota autorizzata viene infatti valorizzata dalle cooperative a 27 centesimi al litro, a fronte di un costo di produzione stimato in circa 50 centesimi al litro. Una condizione che incide in modo significativo sulla sostenibilità economica delle aziende agricole del territorio.
Secondo Cia Padova, il prezzo del latte è strettamente legato all’andamento del mercato globale. L’organizzazione agricola sottolinea come il settore stia attraversando una fase particolarmente delicata e come sia interesse dell’intera filiera rientrare rapidamente dall’attuale esubero di latte. Nell’Alta Padovana circa il 60% del latte prodotto dalle 400 aziende agricole presenti, per un totale di circa 50.000 capi, viene conferito alle cooperative attraverso contratti. Il fatturato annuo provinciale del comparto si aggira intorno agli 80 milioni di euro.
La riduzione della produzione viene indicata da Cia come un segnale da non sottovalutare. Il presidente della zona Cia di Cittadella, Luca Bisarello, evidenzia come il prezzo del latte non sia determinato dai produttori, che lo subiscono in base alle dinamiche di mercato. Difficoltà vengono segnalate anche sul fronte del latte spot, ovvero il latte crudo venduto senza contratti di lungo periodo, il cui prezzo è soggetto a frequenti oscillazioni.
A metà dicembre, al tavolo tra il ministero dell’Agricoltura e le associazioni di categoria, era stato raggiunto un accordo che prevedeva per i produttori un prezzo di 54 centesimi al litro a gennaio, 53 a febbraio e 52 a marzo. Tuttavia, le previsioni per il mese in corso indicano un ulteriore calo del prezzo spot, già sotto i costi di produzione.
Cia Padova segnala come la situazione resti complessa e richieda interventi condivisi lungo tutta la filiera, anche attraverso politiche compatibili con una riduzione della quantità di latte prodotto, per ristabilire un equilibrio tra offerta e domanda.
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