Cerca

CENESELLI

“Paese sicuro, che può crescere”

Il sindaco Angela Gazzi ci crede: “I Comuni della zona fanno rete. Zls e Pnrr opportunità colte”

“Paese sicuro, che può crescere”

Ceneselli, il paese che resiste: identità, servizi e futuro nell’Alto Polesine. Ceneselli è uno di quei piccoli comuni dell’Alto Polesine che raccontano, meglio di molte analisi statistiche, cosa significhi oggi amministrare un territorio di confine. Poco più di 1.500 abitanti, una posizione strategica tra Rovigo, Mantova e Ferrara, una comunità compatta e una sindaca alla seconda nomina che rivendica con orgoglio la scelta di restare. Angela Gazzi guida il Comune puntando su servizi, coesione sociale e qualità della vita, in una realtà che affronta le stesse difficoltà di tanti piccoli centri, ma con uno sguardo fiducioso verso il futuro.

Sindaco Gazzi, che paese è oggi Ceneselli?

“Ceneselli è un paese dove si vive bene e si sta bene. La gente è disponibile, profondamente legata al territorio: sono persone nate qui, che amano il proprio paese e lo vivono ogni giorno”.

Quale identità sente più vicina: veneta, ferrarese o mantovana?

“Direi un’identità mista. Abbiamo sicuramente l’influenza ferrarese e quella mantovana, visto che Sermide dista appena dieci chilometri. L’elemento veneto c’è, ma anche nel dialetto e nel modo di parlare si avverte questa commistione”.

Che ruolo ha Rovigo per Ceneselli e per l’area del Polesine superiore?

“Rovigo è il capoluogo, il punto di riferimento per tutto ciò che va oltre il paese. E’ naturale guardare a Rovigo quando servono servizi o attenzioni che a livello comunale non possiamo garantire”.

Sanità e viabilità restano nodi critici. Come state affrontando la situazione?

“Noi manteniamo i servizi sanitari di base: abbiamo ancora il medico di medicina generale in paese. Stiamo lavorando insieme agli altri sindaci per difendere l’ospedale di Trecenta, che è il nostro presidio di riferimento e tale deve restare”.

Con 1.500 abitanti riuscite a garantire i servizi essenziali?

“Sì, abbiamo scuola dell’infanzia e primaria, farmacia, ufficio postale, banca, ambulatorio medico e le attività di base. Le difficoltà sulle scuole ci sono, legate alla denatalità, ma nel 2025 abbiamo già sette nuovi nati e altri in arrivo: per noi è un grande risultato”.

La Zls può essere una leva di sviluppo concreto?

“Ci abbiamo creduto fin dall’inizio. Alcune aziende ne hanno già beneficiato e speriamo di attrarne altre: il terreno c’è e le possibilità non mancano”.

Più lavoro può aiutare anche la tenuta demografica del paese?

“Assolutamente sì. Se si creano opportunità occupazionali, arrivano nuove famiglie e con loro nuove nascite. E’ tutto collegato”.

Fotovoltaico e consumo di suolo: un problema anche qui?

“Abbiamo alcune richieste in fase preliminare ed è un tema delicato. Senza paletti chiari dall’alto, i Comuni hanno pochi strumenti per difendere il territorio”.

Ceneselli è vicina a Ferrara e Mantova: un vantaggio?

“Siamo abituati a muoverci. In poco tempo raggiungiamo città che offrono molti servizi e questo per noi è un valore aggiunto. Siamo, diciamo così, allenati”.

I giovani tornano dopo un’esperienza fuori?

“Secondo me sì, perché a Ceneselli si sta bene. È un paese sicuro, dove puoi vivere con serenità. Io stessa ho scelto di restare e di mettermi al servizio della comunità”.

Quali obiettivi si era posta all’inizio del mandato?

“Volevo semplicemente fare qualcosa per il mio paese, rispondere alle esigenze quotidiane. Poi abbiamo colto occasioni importanti come la Zls e, grazie al Pnrr, siamo riusciti a realizzare anche l’asilo nido”.

Quanto conta fare rete tra Comuni?

“Molto. Stiamo puntando sulla collaborazione tra enti locali. Grazie alla conferenza dei sindaci del Polesine Superiore, riconosciuta dalla Regione Veneto, sette Comuni lavorano in sinergia sulle principali criticità del territorio. Al centro dell’azione comune ci sono sanità e infrastrutture, settori che necessitano interventi urgenti. Un piccolo finanziamento regionale sostiene inoltre progetti di promozione territoriale, con il coinvolgimento delle scuole, i cui primi risultati sono attesi in primavera.

Il valore aggiunto di un sindaco in un piccolo paese?

“Il contatto diretto con le persone. Qui il sindaco è il front office: porta aperta, presenza quotidiana, ascolto. Essere in mezzo alla gente è la vera forza.”

Come vede Ceneselli tra dieci anni?

“Spero che resti così, con un po’ di crescita. Credo che ce la possiamo fare, perché qui si vive bene”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400