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Uno sportello europeo vicino casa

Il Comune partecipa al bando per i centri “Europe direct”. Il sindaco: “Per orientare i cittadini”

Uno sportello europeo vicino casa

La giunta del Comune di Adria ha approvato l’adesione al progetto e la partecipazione al bando europeo per la selezione dei partner dei Centri europe direct, gli sportelli informativi per avvicinare i cittadini all’Europa. La gestione è relativa al periodo 2026–2030, e conferma la presenza della città all’interno della rete informativa europea coordinata dal Comune di Venezia.

Si tratta di una scelta di continuità amministrativa, che rafforza un percorso avviato già negli anni precedenti e che consente anche ad Adria di offrire ai cittadini un punto di riferimento stabile per l’informazione, l’orientamento e il dialogo sulle politiche dell’Unione Europea.

Il sindaco Massimo Barbujani ha voluto sottolineare il valore della collaborazione istituzionale: “Europe Direct è un esempio virtuoso di collaborazione tra enti pubblici a diversi livelli. Attraverso il lavoro in rete con il Comune di Venezia e con gli altri partner veneti, riusciamo a portare l’Europa più vicino ai cittadini, senza costi aggiuntivi per il nostro bilancio. L’informazione corretta e accessibile è il primo passo per una partecipazione consapevole alla vita europea”.

L’adesione avviene nell’ambito del progetto di cooperazione promosso dal comune di Venezia, capofila della rete Europe direct Venezia Veneto, alla quale partecipano complessivamente 27 enti del territorio regionale. Il progetto per il quinquennio 2026-2030 prevede un costo complessivo annuo di circa 174mila euro, coperto per 44mila euro da finanziamenti della Commissione Europea e per la restante parte dal Comune di Venezia attraverso risorse proprie e personale interno.

Per il Comune di Adria non sono previsti oneri economici, ma esclusivamente attività di collaborazione e partecipazione. La partecipazione alla rete Europe direct consente al Comune di offrire un servizio di informazione diretta allo sportello per cittadini, studenti e imprese; promuovere eventi, incontri e iniziative su temi europei; partecipare a una rete di scambio di competenze e buone pratiche tra enti locali. Un impegno che si traduce in attività concrete di divulgazione e accompagnamento sulle opportunità offerte dall’Unione Europea, dai programmi di finanziamento alle politiche per i giovani, l’ambiente e lo sviluppo locale.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    06 Gennaio 2026 - 09:48

    una dele tante cose europee...INUTILI!! e costose per i cittadini

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