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Casa Serena diventa “fortezza”

Parte la messa in sicurezza

Casa Serena diventa “fortezza”

Non chiamatela più “Casa” Serena, ma “Fortezza” Serena. Perché stanno prendendo forma le misure di sicurezza per evitare che il grande complesso di via Baruchello, vuoto da metà 2023 dopo l’addio da parte di Iras, possa ricevere visite non gradite e trasformarsi nel “nuovo ex Maddalena”, ovvero divenire un ricettacolo di senzatetto e sbandati.

Se da inizio dicembre, infatti, è stato installato un sistema di videocamere, negli ultimi giorni, il perimetro esterno della struttura è stato ora circondato con una rete rossa. Perché? Perché si è aperto il cantiere che dovrà realizzare una nuova recinzione a prova di intrusione che chiuderà tutto il giardino anche dal lato dei centri diurni che sul retro, dove si trovano gli “orti delle farfalle” e bosco Langer.

L’impianto di videosorveglianza, costato 38mila euro, è dotato di sistemi di sicurezza autonomi “Tower smarteyes”, videosensori in alta definizione con analisi video e collegamento 24 ore su 24 alla centrale operativa la cui gestione è affidata alla ditta privata Securitalia. Oltre agli interventi alla recinzione perimetrale sono previsti ulteriori “lavori di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza dei luoghi” affidati ad Edilgreen per un valore di oltre 41mila euro.

“Tutto questo - ribadisce l’assessore alla sicurezza Michele Aretusini - per rendere sicura al 100% l’area e scongiurare intrusioni e bivacchi, perché non li tolleriamo. Già più volte la polizia locale è intervenuta per presidiare e controllare l’area: ora sarà davvero sicura”.

Casa Serena, che si sviluppa su ben 21.775 metri quadrati e 57mila metri cubi di volume, distribuita su 7 piani fuori terra oltre al piano interrato, è rimasta vuota dopo il naufragio dell’accordo di programma che avrebbe dovuto vedere 7mila metri quadri acquistati da Ater per 2,8 milioni, mentre la restante parte ristrutturata dal Comune per poi affittarla all'Ulss per attività sanitarie, attività di formazione, centri diurni e foresteria, con un'altra porzione che grazie all’Ats aveva ottenuto un finanziamento di 2,4 milioni del Pnrr, doveva essere trasformata con un progetto di domotica per la non autosufficienza. Nulla di tutto ciò. Perché se per il futuro dell’Iras, tutto a San Bortolo, è stata poi trovata una soluzione, resta da capire quale sarà il destino di Casa Serena.

“Sarebbe bello - ha detto il sindaco Valeria Cittadin nella sua intervista di inizio anno a “La Voce” - se Casa Serena nel 2026 trovasse una destinazione d’uso importante. Non mi sento di dire che entro l’anno si riesca ad intervenirvi concretamente ma magari se si riuscisse, nei primi mesi dell’anno, a trovare una soluzione, avremmo poi tutto il resto dell’anno per mettere le basi per il suo utilizzo, in maniera nuova. Attualmente è un vuoto urbano e noi ci adopereremo per trovare una soluzione. Per il momento abbiamo effettuato solo dei passaggi interlocutori e non ci sono ipotesi concrete ma è una nostra priorità”.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    07 Gennaio 2026 - 09:10

    se ne sono accorti solo ora...

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