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Rovigo

"Dobbiamo accettarli e dare onore anche ai loro defunti"

Le opinioni dei rodigini sulla proposta del cimitero mussulmano

Le opinioni dei rodigini  sulla proposta del cimitero mussulmano

Nuovo anno, nuova polemica. Questa volta, al centro, la proposta emersa nel corso del consiglio comunale pre-natalizio, il 22 dicembre, dal consigliere di Civica per Rovigo Elena Rossi, alla quale è seguita la riposta netta del sindaco Valeria Cittadin.
No sbarrato all’ipotesi suggerita di realizzare un cimitero riservato ai cittadini di fede islamica ma i rodigini sembrano non concordare. “Penso che ormai le persone di fede mussulmana facciano parte della nostra società, dobbiamo accettarli e dare onore ai defunti. Non la trovo una richiesta così strana. Vorrei sapere cosa ne pensano anche le autorità religiose cristiane, non pensano siano contrarie. Spero che anche la giunta comunale possa capire queste nuove richieste della società che bisogna anche accettare” spiega infatti Manuela. “I cimiteri comunali sono laici e appartengono a tutti. Ogni defunto viene accolto senza distinzioni di fede, nel rispetto delle leggi e della dignità umana. I nostri cimiteri sono laici, sono aperti a qualsiasi tipo di religione e di cultura. Non servono aree dedicate, non servono separazioni, non servono scelte ideologiche che rischiano di dividere la comunità. Il Comune garantisce uguaglianza, non privilegi” aveva affermato il sindaco nella sua dichiarazione e in un video messaggio rivolto ai cittadini sui propri social.


“Ciò che la sindaca ignora è che sarebbe sufficiente uno spazio dedicato e separato all’interno di un cimitero comunale già esistente, come per altro avviene nel cimitero della frazione di Ca’ Emo” aveva poi replicato il consigliere Rossi.
La questione si pone infatti, prendendo ad esempio proprio quest’ultimo: in una parte del cimitero – come fa sapere Rachid Hamdi, imam della comunità islamica adriese e bassopolesana – è stata destinata un’area per la sepoltura con una capacità di 40 posti. Per via del regolamento comunale, tuttavia, la sepoltura nel cimitero di Ca’ Emo è possibile solo per chi è residente ad Adria. Da qui si spiegano le richieste, non tanto di un cimitero solo islamico, piuttosto di un luogo di riferimento per la sepoltura dei non cattolici e non legato solamente alla residenza comunale, che arrivano dagli altri territori della provincia, specie dove le comunità sono più grandi, come a Porto Viro, Taglio di Po, Rovigo e Villadose.

Il cavo di tensione sulla polemica sembra attenuarsi dalle risposte di molti: “Io sono assolutamente d’accordo per la richiesta avanzata, anche loro hanno i diritti, e i doveri, però non ho nulla in contrario, è una cosa che si può fare tranquillamente” sottolinea Mara, evidenziando la fattibilità della messa in pratica della proposta. La segue su queste onde anche Carla, che commenta: “E’ una stupidaggine questa polemica, i morti sono morti. A me non danno fastidio, nessun fastidio in alcun modo. Non vedo perchè non autorizzare un pezzo di cimitero anche per loro”. È invece in linea con lo schieramento della maggioranza, Matteo: “Sono d’accordo con la presa di posizione del sindaco, non capisco la motivazione per un intervento del genere, lo spazio c’è già e non vedo perché fare distinzioni”.

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