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Folklore, vendute 30mila bissole

La Brusavecia è stata rimandata, ma c’è un dolce tradizionale che ad Adria ha fatto boom

Folklore, vendute 30mila bissole

Il maltempo ha imposto il rinvio della tradizionale Brusavecia sul Canalbianco, ma ad Adria ci sono riti che non si possono rinviare. Tra questi, la bissola, dolce simbolo dell’Epifania adriese che anche quest’anno ha riempito i banchi delle pasticcerie e dei panifici locali. Lo ha raccontato il sindaco Massimo Barbujani, che di prima mattina ha fatto visita alle pasticcerie della città: “Tutti i banconi delle attività erano pieni di questa semplice prelibatezza”. La bissola dolce tipico adriese affonda le radici nella tradizione domestica: un dolce che un tempo si preparava in casa, soprattutto nei periodi di festa. Farina, burro, zucchero, uova, un pizzico di bicarbonato, vaniglia o aroma, scorza di limone e un tocco di sale: la semplicità che diventa identità.

Oggi il dolce si rinnova anche nelle forme, con sagome che richiamano l’Epifania, la befana, la calza, il sacco dei doni, immagini familiari che parlano di festa e tradizione. La bissola è anche carica di simboli: la sua forma richiama la biscia, il serpente, emblema millenario di continuità, rinascita e ciclicità del tempo.

Questa eredità oggi non vive solo nelle pasticcerie. Lunedì 5 gennaio, la tradizione è rivissuta nelle cucine dell’Istituto Alberghiero Cipriani-Colombo di Adria, dove gli studenti hanno lavorato sulla bissola imparando che la cucina non è solo tecnica, ma anche cultura e identità del territorio. “Recuperare e riproporre la bissola significa custodire la memoria gastronomica locale e trasmetterla alle nuove generazioni”, ha ricordato il sindaco. Il lavoro dei ragazzi, frutto anche della collaborazione con Monica Stefani, l’“eterna Befana di Adria”, nonché presidente dell’associazione La Frulla, ha trovato spazio nella mostra “Bissolando”, allestita e inaugurata lunedì scorso nella Galleria degli Artisti del Teatro Comunale di Adria, dove le creazioni sono state esposte come vere opere d’arte culinaria.

Anche i numeri raccontano il successo dell’iniziativa. “Chiedendo ai titolari delle pasticcerie, si stima che siano più di 30mila le bisole distribuite ai clienti”, ha detto il sindaco, senza contare quelle preparate in ambito familiare. Sulla stessa linea l’assessore Giorgio Crepaldi, che definisce la bissola “un’eccellenza tutta adriese” e ricorda come “fin dal passato, nella nostra città, sagre, feste, eventi e ricorrenze si legano a questo prodotto locale”. Non a caso, il consiglio comunale ha recentemente approvato “una mozione volta al riconoscimento della ‘bissola di Adria’ come prodotto De.Co.”, per garantirne tutela e valorizzazione.

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