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FESTIVITA’

La Befana che incanta tutto il Delta

La presidente Marangon: “Iniziativa sentita. Molte persone ci chiedono se andremo da loro”

La Befana che incanta tutto il Delta

Nel cuore del Delta del Po c’è una tradizione che continua a vivere grazie all’energia, alla passione e al senso di comunità di un gruppo di giovani che, anno dopo anno, scelgono di custodire e rinnovare un rito antico. E’ il gruppo Vecia di Oca Marina, piccola frazione del comune di Taglio di Po, che da oltre trent’anni celebra l’Epifania con il canto itinerante e la musica portata di casa in casa come augurio di buon anno. Un’attività che non si ferma ai confini comunali, ma che attraversa diversi paesi del Delta, spingendosi anche nella sua parte ferrarese, diventando un vero e proprio ponte tra generazioni e territori. Un esempio concreto di come le tradizioni popolari possano essere ancora oggi uno strumento di incontro e inclusione. Nei giorni scorsi il gruppo ha vissuto momenti particolarmente significativi.

Venerdì 2 gennaio ha partecipato al Galà dle Vecie a Porto Tolle, insieme ad altre “vecie” del territorio, mentre domenica scorsa ha portato musica, canti e sorrisi agli ospiti dell’Rsa di Codigoro, consegnando calze per nipoti e parenti. La giornata si è poi conclusa a Porto Viro, in piazza della Repubblica, dove il gruppo ha suonato e cantato per le persone presenti, trasformando la piazza in un luogo di festa spontanea.

Lunedì il giro ha toccato, come da tradizione, Polesinello e Pisana. L’evento in piazza del Brusavecia, previsto per la giornata di ieri, è stato purtroppo annullato a causa delle previsioni meteo avverse. Ma al mattino, il gruppo è passato comunque per le case di Oca Marina, suonando poi fuori dalla chiesa al termine della messa.

A pranzo, immancabile il passaggio in alcuni locali del territorio: agriturismo Caprissio, ristorante Da Renzo e Ittiturismo Al Bilancione. Nel pomeriggio, il gruppo ha continuato il suo viaggio, sfidando vento e pioggia, tra musica e allegria, con tappe al bar San Rocco e in quello di Santa Giulia, poi all’ex scuola di Gorino Ferrarese, al bar Zeno ed infine al bar Tie Break di Porto Tolle, offrendo a chiunque lo desideri l’occasione di condividere un momento di spensieratezza e genuina allegria.

A raccontare il valore profondo di questa esperienza è la presidente del gruppo, Giorgia Marangon: “La Vecia a Oca e dintorni è molto sentita. Molte persone ci chiedono giorni prima se andremo da loro e a che ora possiamo passare. Le famiglie storiche ci accolgono sempre con panini, dolci, focacce, tavole imbandite di ottimo cibo e buon vino. E’ una tradizione che quest’anno compie 31 anni e non ha età. Partecipano ragazzi di 13 anni, uomini di quasi 40, e anche persone di 50 o 60 anni”. Una testimonianza che racconta più di ogni altra cosa il valore sociale di questa iniziativa: un patrimonio immateriale fatto di relazioni.

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