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L’accoltellatore resta in carcere

Convalidato l’arresto operato dai carabinieri

L’accoltellatore resta in carcere

La decisione del giudice per le indagini preliminari. Convalidato l’arresto operato dai carabinieri

Arresto convalidato e custodia cautelare in carcere. Sono state sostanzialmente accolte, quindi, le richieste della Procura, per il giovane albanese di 30 anni, accusato di avere accoltellato, nella serata di domenica, un connazionale di 52 anni, titolare del bar “San Lorenzo”, in via Roma, affacciato sulla piazza.

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E’ stato ipotizzato il reato di tentato omicidio, che sarebbe stato commesso ai danni non solo del 52enne, ferito e ricoverato in ospedale a Rovigo in condizioni serie, anche se fortunatamente non in pericolo di vita, ma anche di una seconda persona.

L’udienza per la convalida dell’arresto si è tenuta nella mattinata di oggi, mercoledì 7 gennaio, di fronte al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rovigo, che ha preso la propria decisione, notificandola quindi alle parti. A operare l’arresto, quantomai tempestivo, erano stati i carabinieri della stazione di Occhiobello. Al loro arrivo, avrebbero trovato, secondo le attuali ricostruzioni, il 30enne ancora con il coltello, rotto, in mano. Alla vista dei militari, avrebbe reagito con violenza, venendo quindi immobilizzato.

A monte della vicenda, ci sarebbe stato, a quanto sinora emerso, il comportamento molesto del 30enne, che avrebbe indotto il 52enne, assieme al figlio, ad accompagnarlo fuori dal locale, ritenendo, appunto, la sua condotta non consona. A questo punto, sarebbe scoppiato un violentissimo diverbio, degenerato in colluttazione, con successivo accoltellamento del 52enne da parte del 30enne.

Il tutto alla presenza di numerose persone. Immediato, per fortuna, l’allarme lanciato, così da consentire un celere intervento del personale del Suem 118, che ha prestato al ferito le prime cure. Da parte loro, i carabinieri, con un arrivo davvero fulmineo, hanno subito messo in sicurezza e cristallizzato la situazione.

Ora, il procedimento penale a carico del 30enne farà i propri passi, dettati dalla Procura.

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