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Un premio per i presepi più belli

In tanti alla 25esima edizione della mostra dedicata a Boldrin, storico promotore della rassegna

Un premio per i presepi più belli

Premiati i partecipanti alla mostra dei presepi dedicata a Franco Boldrin, storico promotore della rassegna. La sala Soffiantini dell’abbazia ha ospitato la cerimonia di premiazione dei partecipanti alla tradizionale Mostra dei presepi, arrivata alla sua 25esima edizione e capace, anche quest’anno, di valorizzare creatività, impegno e spirito di collaborazione.

Numerosi i presepi esposti, tutti caratterizzati da originalità, cura dei dettagli e profondo significato simbolico, a testimonianza di una tradizione che continua a rinnovarsi grazie al contributo di famiglie, singoli cittadini e realtà educative del territorio.

Durante la premiazione sono stati ringraziati tutti i partecipanti per l’entusiasmo e la passione dimostrati. Tra i protagonisti della mostra figurano: Natalino e Simone Munarin; Gabriele e Tommaso Ragazzi; Diego e Letizia Faccioli; Bianca e Franca Boldrin; Vivienne Gioia e Pierluigi Cicchini; Chiara Caramori; Natalia Rosa; Sebastiano Targa, Pietro Rosa e nonna Margherita; Filippo, Elena ed Irene Trazzi; Andrea Rossini; Claudia Minetto; Maurizio Malosti; Marika Tramarin; Daniela Lazzaroni e Medardo Cristianelli.

Un riconoscimento speciale è stato rivolto anche alle scuole che hanno preso parte all’iniziativa, contribuendo a trasmettere ai più piccoli il valore delle tradizioni natalizie: la scuola primaria “Pertini” e la Paola di Rosa (nido, infanzia e primaria). Un ringraziamento particolare è andato a Medardo Cristianelli e Moira Paiatto della Pro loco per aver curato l'allestimento e a tutti i volontari che si sono impegnati nell’apertura dell'esposizione.

La manifestazione, a cui hanno preso parte il parroco don Riccardo, la presidente della Pro loco Elisa Larentis e l'assessore Valeria Targa, si è conclusa con un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti e agli organizzatori, con l’auspicio di ritrovarsi il prossimo anno per continuare a condividere insieme la bellezza e il significato del presepe, simbolo di comunità, accoglienza e speranza.

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