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Una Pa sempre più digitalizzata

Approvato il piano per l’informatica e la transizione al digitale. Occhio di riguardo per la cybersicurezza

Una Pa sempre più digitalizzata

La giunta comunale di Porto Viro ha approvato il piano triennale per l’informatica e la transizione al digitale 2024-2026, con aggiornamento 2025, uno strumento strategico che guiderà l’ente nei prossimi anni verso una pubblica amministrazione sempre più moderna e vicina ai cittadini.

Il piano recepisce le linee guida nazionali definite dall’Agenzia per l’Italia digitale (AgId) e dal Dipartimento per la trasformazione digitale, inserendosi nel quadro del programma europeo del decennio digitale 2030. Al centro del documento vi sono la semplificazione dei procedimenti amministrativi, l’erogazione di servizi digitali accessibili e sicuri, l’utilizzo delle piattaforme nazionali come Spid, Cie, PagoPa e App Io, oltre al rafforzamento della cybersicurezza e della gestione dei dati pubblici.

“Con questo piano - sottolinea il sindaco Mario Mantovan - Porto Viro compie un passo decisivo verso una pubblica amministrazione più efficiente e trasparente. La digitalizzazione non è un obiettivo astratto, ma uno strumento concreto per migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini e alle imprese, riducendo tempi e complessità burocratiche”. Il piano triennale prevede un approccio “digitale come prima opzione”, puntando sulla completa interoperabilità tra enti, sulla migrazione al cloud e su una maggiore attenzione alla protezione dei dati personali. Un ruolo centrale sarà svolto dall’ufficio per la transizione digitale e dal responsabile per la transizione digitale, chiamati a coordinare l’innovazione tecnologica e organizzativa dell’ente.

“Investire nella transizione digitale - prosegue Mantovan - significa anche investire nelle competenze del personale comunale e nella sicurezza dei sistemi informatici. E’ una sfida culturale oltre che tecnologica, che vogliamo affrontare con responsabilità e visione, mettendo sempre al centro i bisogni della comunità”. Il documento si integra con gli strumenti di programmazione dell’ente, come il Dup, il Peg e il Piao, e non comporta nuovi oneri diretti o indiretti per il bilancio comunale.

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