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Muore a 12 anni, tre medici indagati

Per la tragedia di Azzurra

Una polmonite a Capodanno si porta via Azzurra, 12 anni

Azzurra Breda con mamma e papà e la sorellina di 4 anni

Tre medici del pronto soccorso pediatrico dell’Azienda ospedaliera di Padova sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo in concorso nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Azzurra Breda, la dodicenne di Sant’Angelo di Piove di Sacco deceduta a causa di una polmonite. L’indagine è coordinata dal pubblico ministero Valeria Peruzzo.

L’autopsia sul corpo della studentessa è stata fissata per il 12 gennaio e sarà eseguita dai medici legali Margherita Neri ed Elio Castagnola. La famiglia della ragazza si è affidata agli avvocati Alessandra Milani e Fabio Amato; al momento non è stato nominato un consulente di parte per assistere all’esame autoptico. "La famiglia è molto riservata sugli aspetti legali e al momento non c’è nulla da commentare", ha dichiarato l’avvocato Amato.

Secondo una prima ricostruzione, il 29 dicembre Azzurra era stata accompagnata al pronto soccorso pediatrico per febbre alta e difficoltà respiratorie. Dopo un’attesa, la dodicenne sarebbe stata visitata e dimessa con la prescrizione di farmaci a base di paracetamolo e antipiretici. Sempre secondo l’ipotesi accusatoria, in quella circostanza non sarebbero stati effettuati esami diagnostici come prelievi del sangue o una Tac al torace.

Rientrata a casa, le condizioni della ragazzina sarebbero peggiorate rapidamente, con febbre salita fino a 40 gradi e persistenti problemi respiratori. Il giorno successivo, 30 dicembre, Azzurra è stata nuovamente portata al pronto soccorso pediatrico dal padre e dallo zio. Questa volta i sanitari hanno disposto il ricovero immediato e il trasferimento nel reparto di Rianimazione. Nonostante le cure, la mattina del 31 dicembre, intorno alle 10, la dodicenne è deceduta.

L’autopsia dovrà chiarire la causa del decesso e stabilire se un intervento più tempestivo, già il 29 dicembre, avrebbe potuto evitare l’esito fatale o se fossero presenti patologie concomitanti. Gli inquirenti stanno inoltre acquisendo le cartelle cliniche per ricostruire tempi e modalità degli interventi sanitari. Per i genitori, Mattia e Valentina, Azzurra era una ragazza in buona salute, senza patologie pregresse.

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