VOCE
violenza sulle donne
09.01.2026 - 19:40
“E’ uno shock”: la testimonianza della donna alle telecamere di Rai 1
“Non lo denuncerò, ho firmato le carte perché possa tornare a casa. Lo conosco: non mi avrebbe fatto del male. Mentre lo portavano via mi ha anche chiesto scusa”. Sono le parole della donna a cui il marito, un uomo di 43 anni di origini albanesi, voleva dare fuoco, la sera di Capodanno, a Cavarzere. Lo ha dichiarato ai quotidiani veneti del gruppo Nem.
Nell’intervista, la donna ha detto anche che il marito aveva iniziato a bere dopo che gli era morto il padre. Quel giorno, ha ammesso, la coppia ha litigato e lei ha minacciato di lasciarlo. Lui, a quel punto, le ha lanciato addosso il liquido infiammabile. “Ma non mi avrebbe fatto nulla”, dice lei.
Poco prima, alle telecamere de “La vita in diretta”, trasmissione di Rai 1, la donna aveva ricostruito quei momenti: “Ero terrorizzata - aveva detto - ma ho due figli meravigliosi che mi hanno salvata. Ora, in me, più che la paura è forte la rabbia: non merito tutto questo”.
A salvarle la vita, appunto, i due figli: dopo che il padre ha cosparso la madre di liquido infiammabile, la più grande, appena maggiorenne, lo ha spinto fuori di casa, chiudendo a chiave, mentre il fratello, ancora minorenne, è riuscito a togliergli l’accendino. “I miei figli sono due angeli”, ha detto la donna. “Sono sotto shock per quanto accaduto - le sue parole - io volevo andare via, ma non merito un trattamento simile”.
Un vicino, nei giorni precedenti, aveva sentito dire all’uomo “qui brucio tutto”. “Quando si dicono cose di questo tipo non si tratta di una minaccia, ma di un progetto”, ha commentato, a Rai 1, la psicologa e criminologa Roberta Bruzzone.
Dopo che era stato dato l’allarme, nell’appartamento della famiglia erano arrivati i carabinieri. Gli accertamenti svolti nell’immediatezza, da parte dei militari intervenuti, hanno permesso di escludere che quanto accaduto costituisse un episodio isolato. Sono infatti emersi precedenti comportamenti violenti e molesti dell’uomo nei confronti della moglie, ma mai denunciati prima.
Dunque, alla luce della gravità dei fatti, il 43enne è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, trasferito alla casa circondariale di Venezia. La donna, comunque, ha detto che non farà denuncia. Gli inquirenti, però, stanno cercando di capire se l’uomo avesse comperato appositamente il liquido infiammabile per il folle gesto: in questo caso, le accuse a suo carico potrebbero diventare più pesanti.
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