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Ragazzine devastano il bar con un piccone per rubare

Bloccate dalla questura

Ubriaco e col coltello

Con un piccone lungo circa 90 centimetri hanno infranto tre vetrate della stazione ferroviaria di Longarone e quella del bar situato all’interno della struttura. Protagoniste dell’episodio, avvenuto domenica sera poco dopo le 20.30, sono due ragazze quindicenni, entrambe residenti nel Bellunese, incensurate e provenienti da contesti familiari considerati regolari.

Dopo aver mandato in frantumi la vetrata del bar, le due minori secondo le contestazioni sono entrate nel locale e hanno asportato due bottiglie di liquore e alcuni pacchetti di sigarette di varie marche, per un valore complessivo stimato in circa 60 euro. L’allarme scattato a seguito della rottura del vetro ha avvisato il titolare dell’esercizio, un cittadino di origine cinese, che si è recato immediatamente sul posto nel tentativo di fermare la fuga delle ragazze.

Secondo quanto ricostruito, le due quindicenni, sentendosi bloccate, avrebbero reagito aggredendo l’uomo con spinte e lanciandogli contro alcune schegge di vetro presenti a terra. Successivamente avrebbero utilizzato uno spray di detergente, spruzzandolo sul volto dell’esercente. Nel frattempo un passante ha contattato le forze dell’ordine.

Sul posto è intervenuta una pattuglia della Squadra volante della Questura di Belluno, che ha fermato le ragazze. Durante i controlli, all’interno dello zaino di una delle due è stato rinvenuto un pugnale arrugginito lungo 34 centimetri, con una lama di 24 centimetri. Una delle minori si è ferita con i vetri ed è stata medicata dal personale del Suem 118.

Le due quindicenni sono state arrestate in flagranza per tentata rapina impropria aggravata in concorso e, su disposizione del pubblico ministero del Tribunale per i minorenni di Venezia, poste agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Sono state inoltre denunciate a piede libero per lesioni aggravate e danneggiamento aggravato; per una delle due è scattata anche la denuncia per porto abusivo di armi.

La Questura di Belluno ha definito l’episodio un caso grave, avvenuto in un’area recentemente oggetto di interventi di illuminazione e messa in sicurezza.

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