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Daniele Barboni, un sogno a cinque cerchi

Scelta come tedofora delle Olimpiadi 2026

Daniele Barboni, un sogno a cinque cerchi

La presidente del comitato biblioteca badiese Daniela Barboni tra i tedofori di Milano-Cortina 2026. Anche la numero uno del comitato di gestione della “Bronziero” è stata selezionata tra i tanti che hanno inviato la propria candidatura per far viaggiare la fiaccola olimpica in giro per l’Italia, prima di arrivare a Milano, alla meta. “Era febbraio 2025 quando ho provato ad inviare la mia candidatura - racconta Daniela Barboni - ho fatto questa scelta con un po' di incoscienza, pensando ‘se non ora quando?’, ma allo stesso tempo anche ‘figurati se mi prendono’. Poi non ho più avuto notizie fino ad ottobre, quando mi è arrivata una mail che diceva che ero stata scelta, ed a quel punto ho confermato la mia disponibilità”.

Per la numero uno della “Bronziero”, molto attiva in ambito socio-culturale, si tratta dunque di un’esperienza irripetibile, che porta con sè un importante bagaglio emotivo. “Credo che debba essere un'emozione unica far parte di un progetto così grande, consapevole di essere una piccola cosa, ma di poter apportare il mio contributo ad un evento mondiale - aggiunge Barboni, ricordando le motivazioni riportate nella propria candidatura a tedoforo - In più, queste Olimpiadi si svolgono nella regione che mi ospita dal 1978. Credo inoltre di poter abbracciare tutti i valori olimpici: lealtà, impegno, solidarietà, rispetto, pace e uguaglianza fanno parte della mia vita di tutti i giorni”.

Nonostante la fiamma olimpica sia giunta in Italia da ormai oltre un mese, il luogo in cui Daniela Barboni sarà chiamata a fare la propria parte rimane ancora un’incognita. “Non so ancora che tratta farò - aggiunge - emotivamente sono un fascio di nervi, ma credo che sarà molto bello. Mi sto allenando un pochino, e vedere che ci sono persone che non corrono ma fanno una camminata veloce mi fa sentire più tranquilla. Probabilmente, pochi giorni prima utilizzerò l'immagine che mi è stata inviata dall'organizzazione con scritto ‘I carry the flame’, ovvero ‘Io porto la fiamma’. Immagino poi che ci saranno mio marito e mio figlio a fare quei metri con me, seppur fuori dal cordone del tedoforo”.

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