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L’educazione all’acqua nelle scuole

A gennaio le stampanti 3D nelle superiori. Cortelazzo: “Investire nell’educazione per la comunità”

L’educazione all’acqua nelle scuole

Acquevenete rafforza il proprio impegno come società benefit a favore delle comunità locali investendo nell’educazione delle giovani generazioni. Con il progetto “Costruttori di Futuro - L’acqua come energia della vita”, l’azienda mette a disposizione delle scuole del territorio strumenti didattici innovativi per promuovere la cultura dell’acqua, la sostenibilità ambientale e le competenze del futuro. Nei giorni scorsi i kit educativi, pensati per portare attività pratiche e sperimentazione nelle classi, sono stati consegnati alle amministrazioni comunali, che provvederanno a distribuirli alle scuole del proprio territorio, dai nidi alle scuole secondarie di primo grado. I materiali sono progettati per l’apprendimento laboratoriale e cooperativo e accompagnano bambini e bambine, ragazze e ragazzi in percorsi didattici calibrati per età, favorendo l’osservazione, la sperimentazione e il lavoro di gruppo. Attraverso il gioco e l’esperienza diretta, i kit contribuiscono allo sviluppo delle competenze Stem e Steam e a una prima consapevolezza dei temi legati all’acqua e alla sostenibilità.

L’iniziativa si inserisce in un quadro educativo ampio e condiviso, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite e con le linee guida del ministero dell’istruzione per l’educazione civica e alla sostenibilità. Un percorso che dialoga anche con il framework internazionale Oecd the future of education and skills 2030, ponendo al centro lo sviluppo del pensiero critico, della creatività, della collaborazione e della responsabilità sociale, e che è stato condiviso, nelle sue finalità, con l’Ufficio scolastico territoriale di Padova e Rovigo.

Accanto ai kit educativi, Costruttori di Futuro prevede anche una seconda azione rivolta agli istituti secondari di secondo grado: nei primi giorni di gennaio 2026 le scuole superiori del territorio riceveranno stampanti 3D, strumenti che consentiranno di passare dall’idea al prototipo, integrando scienza, tecnologia, design e sostenibilità.

“Investire nell’educazione - sottolinea il presidente Piergiorgio Cortelazzo - significa investire nelle comunità. Attraverso l’acqua, la tecnologia e la creatività accompagniamo bambine, bambini, ragazze e ragazzi a sviluppare consapevolezza, competenze e senso di responsabilità”.

L’investimento complessivo è pari a circa 220.000 euro e comprende sia i kit educativi sia le dotazioni tecnologiche. L’iniziativa guarda inoltre al futuro: nel 2026 è infatti prevista la possibilità di finanziare percorsi formativi dedicati al personale docente, in collaborazione con il sistema scolastico.

Con Costruttori di Futuro, Acquevenete rinnova il proprio ruolo di attore educativo del territorio, costruendo una rete tra scuola, istituzioni e comunità fondata sulla conoscenza, sulla sostenibilità e sulla responsabilità condivisa.

“Questo progetto, promosso da Acquevenete - dichiara l’assessore di Rovigo Erika De Luca - va oltre la semplice distribuzione di materiali didattici, perché mette al centro educazione, sostenibilità e innovazione. Attraverso questi strumenti, alunne e alunni possono imparare lavorando insieme e riflettere sul valore dell’acqua come bene comune, essenziale per la vita e per il territorio in cui viviamo. Si tratta di un investimento educativo e culturale che guarda al futuro della nostra comunità, perché favorire oggi maggiore consapevolezza significa porre le basi per cittadini più responsabili domani. Come amministrazione siamo orgogliosi di fare da ponte tra le scuole e il gestore idrico del territorio che, con questa iniziativa sceglie di restituire valore alla comunità, rafforzando il legame tra istituzioni, scuola e nuove generazioni. Il progetto prevede inoltre, per le scuole superiori, la consegna di dotazioni tecnologiche come le stampanti 3D, strumenti che permetteranno agli studenti di trasformare le idee in soluzioni concrete, unendo creatività, competenze scientifiche e attenzione all’ambiente. Un percorso come questo ci ricorda che educare significa anche prendersi cura del futuro del territorio, partendo dalle scuole e dai più giovani, con responsabilità e visione condivisa”.

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