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VENETO

Scuole al gelo, studenti protestano

A Treviso vari istituti al freddo in questi giorni

Scuole al gelo, studenti protestano

Non è bastato il gelo dei termosifoni a raffreddare gli animi degli studenti trevigiani. Dopo un rientro dalle vacanze natalizie segnato da temperature polari all'interno delle aule, la protesta studentesca è divampata puntando il dito contro una gestione delle manutenzioni ritenuta insufficiente. Mentre i termometri esterni scendevano fino a -6°C, all'interno di molti istituti la situazione non era migliore. Il blocco degli impianti di riscaldamento ha trasformato le lezioni in una prova di resistenza, spingendo molti ragazzi a mobilitarsi per rivendicare il diritto a studiare in condizioni dignitose. E a lasciare le classi.

Il malcontento non si è limitato ai mugugni tra i banchi. Venerdì 9 gennaio, diverse scuole hanno vissuto momenti di tensione: Molti ragazzi hanno segnalato l'impossibilità di tenere in mano la penna o di seguire le spiegazioni indossando cappotti e sciarpe, criticando duramente i ritardi nell'avvio degli impianti dopo la pausa festiva.

Dalla Provincia arriva però una rassicurazione: lunedì 12 gennaio il rientro sarà regolare per tutti. Oggi, 10 gennaio, le squadre tecniche del Settore Edilizia hanno effettuato una ricognizione a tappeto, lavorando a stretto contatto con i dirigenti scolastici per monitorare il ripristino delle temperature. A Treviso città la situazione è tornata alla normalità al Duca degli Abruzzi, al Riccati-Luzzatti, al Da Vinci, al Canova e al Mazzotti; un intervento d'urgenza è stato eseguito anche al Palladio, dove le temperature stanno risalendo proprio in queste ore.

Nel resto del territorio, a Oderzo resta qualche criticità all'Obici, dove l'impianto è stato riavviato ma necessita di tempi tecnici per scaldare gli ampi volumi dell'edificio, mentre al Sansovino l'attività è proseguita regolarmente. Gli impianti risultano ora ripristinati anche all'IS Verdi di Valdobbiadene e al Liceo Veronese di Montebelluna, mentre sono in fase di risoluzione i problemi riscontrati al Da Collo e al Marconi di Conegliano.

Oltre all'emergenza tecnica, si apre ora il fronte legale. Il presidente della Provincia, Stefano Marcon, pur rinnovando le scuse a studenti e famiglie, ha usato toni duri nei confronti della ditta incaricata della manutenzione.

"Stiamo valutando contestazioni legali alla ditta Global Service incaricata di gestire le manutenzioni", ha dichiarato Marcon. "Abbiamo dato incarico che i sistemi partissero con anticipo, ma il calo repentino delle temperature e lo spegnimento prolungato hanno causato blocchi che non sono stati gestiti come previsto dal contratto". La Provincia ha confermato che il monitoraggio proseguirà per tutta la giornata di domenica per evitare che lunedì mattina gli studenti debbano nuovamente fare i conti con aule gelide.

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