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IL CASO REPORT

Mitragliatori in cantiere, l'indagine prosegue

La Procura di Roma ha sentito due persone informate dei fatti

Si indaga su quelle mitragliatrici

Le autorità inquirenti sembrano aver individuato una direzione nelle indagini relative all'esplosione che, nella notte del 16 ottobre 2025, ha distrutto l'auto di Sigfrido Ranucci a Pomezia. Il focus degli investigatori si starebbe ora concentrando su elementi riconducibili al clan dei Casalesi, un’ipotesi che tende a emarginare altre piste precedentemente considerate. Lo scenario - secondo quanto rivelato dal quotidiano "Domani" - trarrebbe origine da una serie di eventi concatenati, iniziati con il ritrovamento di due mitragliatori non inventariati nei cantieri navali Vittoria di Adria, all'interno di una cassa. La scoperta delle armi era avvenuta nel settembre precedente, durante i sopralluoghi effettuati da una troupe televisiva per un'inchiesta giornalistica.

Il quadro informativo si è arricchito a seguito di una lettera anonima pervenuta alla redazione di Report dopo l’attentato, la quale suggeriva un legame diretto tra l'atto intimidatorio e la gestione dei cantieri veneti. La Procura di Roma, che coordina le attività investigative, ha recentemente proceduto all'audizione di due persone informate dei fatti

Parallelamente all'inchiesta della capitale, la Procura di Rovigo e la Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia mantengono aperto un fascicolo sul rinvenimento dei mitragliatori, nel tentativo di chiarire se le armi dovessero essere installate clandestinamente su commesse destinate alla marina militare estera. 

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