VOCE
tribunale di rovigo
12.01.2026 - 12:51
Bufera sulle recenti elezioni regionali: Fabio Benetti, neoeletto consigliere regionale, risulta indagato dalla Procura della Repubblica di Rovigo, dopo la segnalazione presentata da Mattia Moretto fatta contro ignoti- collega di partito di Benetti in Fdi e pure lui candidato alle recenti consultazioni venete, ma non eletto - a seguito della alterazione di alcuni manifesti elettorali di Moretto, sui quali qualcuno avrebbe apposto il simbolo del Pd. Episodi per i quali Moretto aveva presentato querela contro ignoti.
Un caso che aveva tenuto banco nelle scorse settimane, all'interno di un clima di grande tensione proprio in Fdi.
"Il Procuratore della Repubblica di Rovigo, Manuela Fasolato - conferma la nota stampa - comunica per ragioni di rilevanza pubblica della notizia in rapporto alla comunità territoriale e per una corretta informazione essendo già state diffuse notizie stampa in merito, che quest’Ufficio procede contro noti nei confronti di B.F., nato nel 1988, persona offesa M.M., per il reato, in ipotesi accusatoria, di cui all’art.294 c.p. di attentati contro diritti politici del cittadino, per avere impedito con l’inganno l’esercizio di un diritto politico e/ o determinato ad esercitarlo in senso difforme dalla volontà del cittadino elettore, in relazione alla alterazione e manomissione di numerosi manifesti elettorali della persona offesa, candidato per le elezioni regionali del Veneto del 23-24/12/25, nei quali era apposto il logo di un partito diverso da quello di riferimento del soggetto candidato, così impedendo l’esercizio del corretto diritto politico di elettorato attivo agli elettori e/o determinandoli ad esercitare il loro diritto di elettorato attivo in senso difforme dalla loro volontà, creando in tal modo con l’inganno la convinzione nell’elettore che visionava i suddetti manifesti elettorali che il candidato che si faceva pubblicità con i manifesti elettorali suddetti fosse un candidato abbinato e/o in quota al partito di cui vi era stato apposto il logo sovrapposto al logo del partito di riferimento, che veniva coperto, e quindi così impedendo l’esercizio genuino del suo diritto politico di elettorato attivo e/o determinandolo ad esercitarlo in senso difforme dalla sua volontà, nonché al pari con le condotte suddette impedendo l'esercizio del diritto politico di elettorato passivo della persona offesa candidato alle elezioni regionali e/o determinando ad esercitarlo in senso difforme dalla sua volontà, in quanto dopo che la persona offesa candidato aveva affisso e fatto affiggere i propri manifesti elettorali essendo candidato alle elezioni regionali del Veneto del 23-24/12/2025, l’indagato alterava manipolandoli nel modo sopra descritto, e/o faceva alterare manipolandoli nel modo sopra descritto, i suddetti manifesti elettorali, così che il candidato persona offesa figurava abbinato ad un partito diverso dal proprio partito politico di riferimento, apparendo in tal modo agli elettori in maniera distorta e difforme dalla sua volontà di esercizio del suo diritto politico di elettorato passivo, in Adria, Ceregnano, Canale di Ceregnano, Rovigo, Lendinara, Badia Polesine, Fratta Polesine, Castelmassa, Villadose e Bergantino nel mese di novembre 2025".
"Le indagini - prosegue la ricostruzione - originate da denuncia della persona offesa, sono delegate ai Carabinieri di Adria e alla Digos di Rovigo e sono stati eseguiti perquisizione, sequestri di materiale informatico, acquisizione di immagini di telecamere stradali, acquisizione di manifesti elettorali manipolati, assunzione di persone informate sui fatti, accertamento tecnico con le garanzie della difesa su materiale informatico sequestrato. Il procedimento è in fase di indagine preliminare e vi è la presunzione di innocenza per cui la responsabilità penale può essere provata solo con sentenza passata in giudicato".
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