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iPhone, novità sul controllo parentale

Apple affida ai genitori la regia della sicurezza online

iPhone, novità sul controllo parentale

Da oltre un decennio Apple ha costruito all’interno dei suoi dispositivi un sistema strutturato di controllo parentale pensato per accompagnare bambini e ragazzi fino ai 17 anni nell’uso quotidiano della tecnologia. Su iPhone, iPad e Mac questo insieme di strumenti prende forma soprattutto attraverso Famiglia e Tempo di utilizzo, due funzioni integrate che consentono ai genitori di definire confini chiari, monitorare le abitudini digitali e intervenire quando necessario.

Il controllo parentale su iPhone agisce come un perimetro virtuale: filtra contenuti, limita l’accesso ad app e servizi, regola il tempo trascorso davanti allo schermo e supervisiona comunicazioni e acquisti. Tutto è centralizzato nelle Impostazioni del dispositivo, all’interno della sezione Famiglia, dove un adulto designato assume il ruolo di responsabile del gruppo e gestisce i profili dei minori. La configurazione coinvolge l’intero nucleo familiare e consente di distinguere tra adulti e ragazzi, applicando regole diverse in base all’età.

Secondo l’impostazione di Apple, l’obiettivo è garantire ai più giovani un’esperienza digitale sicura e coerente con l’età. Dopo le prime funzioni introdotte già nel 2008, l’azienda ha consolidato l’approccio con il lancio di Famiglia nel 2014 e con l’arrivo di Tempo di utilizzo nel 2018, integrato in iOS 12. Da allora il sistema è stato progressivamente affinato, mantenendo però un impianto chiaro: controllo del tempo, gestione delle app, blocco dei contenuti sensibili e supervisione delle comunicazioni.

Famiglia funziona come una vera cabina di regia. Il responsabile può creare account dedicati ai bambini sotto i 14 anni, mentre per i ragazzi tra i 14 e i 17 anni è previsto un profilo più autonomo, pur restando soggetto a restrizioni. All’interno della sezione è possibile visualizzare i membri del gruppo, gli abbonamenti condivisi, gli acquisti, la posizione dei dispositivi e gli eventuali suggerimenti di intervento. Selezionando il profilo di un minore si accede direttamente a tutti gli strumenti di controllo parentale disponibili.

Il cuore operativo è Tempo di utilizzo, che sincronizza le impostazioni su tutti i dispositivi associati all’account familiare. Qui i genitori possono consultare report dettagliati sull’uso quotidiano dello smartphone, verificando quanto tempo viene dedicato a giochi, social network o singole applicazioni. Ma soprattutto possono intervenire, stabilendo pause programmate, limiti di utilizzo per app specifiche e fasce orarie di blocco, con la possibilità per il minore di richiedere eccezioni tramite notifica.

Il sistema estende il controllo anche alle comunicazioni, permettendo di definire chi può contattare il minore e in quali momenti, oltre a monitorare l’invio e la ricezione di contenuti sensibili. Le restrizioni coprono inoltre acquisti su App Store e iTunes, navigazione web, contenuti multimediali, impostazioni di privacy e accesso a funzioni come Siri e i servizi basati sull’intelligenza artificiale. Ogni modifica è protetta da un codice dedicato, separato da quello del dispositivo, per impedire manomissioni.

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