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Litiga con due ragazzi e li travolge col Suv

Ubriaco e col coltello

Una lite all’esterno di una discoteca della zona industriale di Vicenza è sfociata in un grave episodio nella notte del 23 novembre scorso, quando un quindicenne e una sua amica sono stati investiti da un Suv guidato da un uomo di 33 anni. L’accaduto è ora al centro di un’indagine che ha portato alla denuncia delle due persone a bordo del veicolo.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dopo una discussione avvenuta fuori dal locale, il Suv avrebbe travolto la coppia di amici, per poi allontanarsi senza fermarsi a prestare soccorso. Alla guida dell’auto si trovava un 33enne, mentre sul sedile del passeggero viaggiava una donna coetanea. Entrambi, dopo l’investimento, avrebbero fatto perdere le proprie tracce.

Le due vittime, rimaste ferite, hanno deciso di raggiungere autonomamente il Pronto soccorso dell’ospedale San Bortolo di Vicenza. In particolare, la giovane ha riportato un trauma cranico a seguito dell’impatto, giudicato dai sanitari compatibile con la dinamica dell’incidente. Il quindicenne è stato a sua volta sottoposto agli accertamenti medici del caso.

Le indagini, condotte dagli agenti, si sono basate sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e all’interno del locale, oltre alla verifica dei pagamenti effettuati durante la serata. Questi elementi hanno consentito di risalire all’identità delle persone coinvolte e al veicolo utilizzato, un Suv di fabbricazione cinese.

Successivamente, l’auto è stata individuata e sottoposta a controlli, durante i quali sono state rinvenute tracce e ammaccature ritenute compatibili con l’investimento. Gli accertamenti tecnici hanno rafforzato il quadro investigativo e permesso di ricostruire la sequenza dei fatti.

Al termine dell’attività d’indagine, il conducente del Suv è stato denunciato per lesioni personali gravi, in relazione alle conseguenze riportate dalle persone investite. La passeggera è stata invece denunciata per omissione di soccorso, per non essersi attivata al fine di prestare assistenza alle vittime dopo l’incidente.

La vicenda resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, che dovrà valutare le responsabilità penali dei soggetti coinvolti sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini.

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