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13.01.2026 - 16:00
"Se muoio, chi se ne accorgerà?". È questa la domanda che nelle ultime settimane attraversa la vita di molti giovani cinesi che vivono da soli e che ha trasformato “Are you dead?” nell’app a pagamento più scaricata del Paese. L’idea è tanto semplice quanto inquietante: ogni quarantotto ore l’utente deve confermare di essere ancora vivo premendo un pulsante. Se non lo fa, l’app invia automaticamente un avviso alla persona indicata come contatto di emergenza, segnalando una possibile situazione di pericolo.
L’applicazione era stata lanciata nel maggio dello scorso anno senza suscitare particolare interesse. Poi, improvvisamente, è diventata virale. A raccontarne l’ascesa è la BBC, che descrive come migliaia di giovani residenti nelle grandi città cinesi l’abbiano scaricata nel giro di poche settimane, spingendola in cima alle classifiche. Inizialmente gratuita, oggi l’app costa 8 yuan, poco più di un euro, una cifra minima per un servizio percepito come una rete di sicurezza emotiva prima ancora che tecnologica.
Il successo si inserisce in un contesto demografico preciso. Secondo stime riportate dal Global Times, entro il 2030 la Cina potrebbe contare fino a 200 milioni di famiglie unipersonali. Una platea vasta, composta soprattutto da lavoratori e studenti lontani da casa, per i quali l’isolamento quotidiano rappresenta una condizione strutturale. Non a caso, i tre sviluppatori dell’app — tutti under 20 — si rivolgono esplicitamente a chi vive e lavora da solo, proponendo uno strumento capace di segnalare l’assenza come possibile emergenza.
Non sono mancate le critiche, soprattutto per il nome scelto, giudicato da molti utenti troppo cupo e macabro. Il team ha ammesso di stare valutando un cambio di denominazione, consapevole che il successo dell’app rischia di scontrarsi con la sensibilità di una parte del pubblico.
Al di fuori dei confini cinesi, l’app esiste già con il nome Demumu e registra risultati significativi anche nei mercati occidentali e asiatici. Negli Stati Uniti, a Singapore e a Hong Kong figura stabilmente tra le prime due app a pagamento nella categoria utility, mentre in Australia e Spagna rientra tra le prime quattro, probabilmente grazie alla diaspora cinese.
Pensata inizialmente per i giovani, “Are you dead?” potrebbe presto conoscere una nuova evoluzione. Gli sviluppatori stanno infatti valutando una versione dedicata agli anziani, una fascia sempre più numerosa in un Paese in cui oltre un quinto della popolazione ha più di 60 anni.
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