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“Attenzione alle fasce più deboli”

“Anche il 2026 dovrà essere non di puro assistenzialismo ma anche una ricerca per rimuovere le cause”

“Attenzione alle fasce più deboli”

Tempo di bilanci annuali anche per Natale “Claudio” Dallagà, vicesindaco e assessore del Comune di Lendinara con deleghe ai servizi sociali, consulte, appalti e contratti, regolamenti comunali.

“Anche nel 2026 - esordisce Dallagà - l’impegno sarà volto a prestare attenzione alle fasce più deboli”, che però “dovrà essere non di puro assistenzialismo ma anche una ricerca per rimuovere le cause di queste fragilità, dove questo è possibile”. Attenzione verrà riservata al problema delle abitazioni, “portando a conclusione i bandi Erp e quelli relativi ai mini alloggi ricavati nell’ex ospedale, che costituiscono un progetto peculiare di cui dobbiamo andare fieri e per i quali è giusto dare il debito riconoscimento ai partner del Comune di Lendinara che lo hanno ideato e realizzato, cioè Ulss 5 Polesana e Ater”.

“Stanno procedendo - assicura - a ritmo serrato l’ultimazione di altri alloggi che appena possibile saranno messi nella disponibilità di chi ne avrà bisogno”. Per questo sarà importante anche, attraverso un tavolo di confronto con Ater, “recuperare gli alloggi attualmente sfitti realizzando gli interventi necessari e procedendo quindi con le assegnazioni”.

Un altro degli obiettivi del vicesindaco è il progetto “Profilo esistenziale di vita”, “un progetto quasi unico in Italia partito da Reggio Emilia che si inserisce nel filone del “dopo di noi”; ho tutto pronto e confido che in uno dei prossimi consigli comunali il progetto venga approvato”.

Nell’ambito del sociale, Dallagà sottolinea anche il grande lavoro svolto dalle associazioni che si spendono sul territorio, l’Auser Università popolare, il centro Auser “La Baita” di Saguedo, “Il Casale” di Sabbioni, “realtà che dimostrano una grande esigenza di ritrovarsi per condividere momenti di aggregazione”. Ma ancora Caritas, Anteas, Amici di San Francesco, Avis oltre ai patronati sindacali. Prosegue: “Capitolo a parte è costituito dal rapporto sinergico con la Casa Albergo di Lendinara, una istituzione con la quale è quanto mai opportuno un rapporto su scelte condivise”.

Accoglienza e integrazione sono altrettanto importanti per Dallagà, che ricorda come si debba “non chiudere il tutto con frasi fatte o slogan che non hanno alcun senso logico e di prospettiva. Secondo un recente studio dell’Università di Padova, nel solo Veneto da qui al 2045 si avrà bisogno di 700 mila persone”. Osserva: “Tutto deve necessariamente essere trattato con politiche di carattere nazionale, però anche le realtà locali devono fare già da ora la propria parte”.

Osservati speciali anche i regolamenti comunali, “che stiamo monitorando per aggiornarli, oppure istituendone di nuovi laddove necessario, o adottando nuovi disciplinari per specifiche materie”.

Non dimentica le Consulte delle Frazioni, che in questi giorni stanno procedendo con la nomina dei propri organi. “L’impegno in questo ambito sarà quello di dare ascolto, sostegno e attuazione, nel limite del possibile, alle loro istanze e proposte. Non deve mai mancare il nostro sostegno e il nostro plauso alle varie iniziative che sono oramai facenti parte della tradizione e diventati irrinunciabili, grazie all’impegno di tanti volontari che mettono a disposizione il proprio tempo”.

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