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Le cavallette giganti avvistate sui Colli

Presenza confermata, sono le più grandi d'Europa

Le cavallette giganti avvistate sui Colli

Una recente pubblicazione scientifica apparsa sulla rivista internazionale Biodiversity Journal documenta per la prima volta la presenza confermata di Saga pedo all’interno del Parco Regionale dei Colli Euganei. Si tratta di un ritrovamento di grande rilievo naturalistico, che amplia la conoscenza della distribuzione geografica di questa rara cavalletta predatrice in Italia e sottolinea l’importanza dei Colli Euganei come area chiave per la conservazione della biodiversità.

Saga pedo, appartenente alla famiglia dei Tettigoniidae, è una delle cavallette più grandi d’Europa, con dimensioni che possono superare i 10 centimetri. Si distingue per il comportamento predatorio nei confronti di altri insetti e per la capacità di riprodursi per partenogenesi, ovvero senza accoppiamento. La specie predilige ambienti caldi e secchi, come le praterie xerotermiche.

La ricerca è stata condotta da Enzo Moretto, Luis Alessandro Guariento e Davide Apolloni, con il contributo di giovani naturalisti del Museo Esapolis. I dati di campo, raccolti tra il 2023 e il 2025, hanno permesso di documentare per la prima volta la presenza stabile della specie nel territorio euganeo. Prima di questa segnalazione, non era mai stata confermata nei Colli né nelle aree limitrofe della pianura veneta, pur essendo nota in altre regioni dell’Europa meridionale e orientale. Le attività di monitoraggio si sono concentrate in ambienti a vegetazione xerotermica nei comuni di Arquà Petrarca, Baone, Cinto Euganeo e Monselice. Le indagini hanno portato all’osservazione sia di stadi giovanili (ninfe) sia di individui adulti, consentendo di raccogliere informazioni su comportamento, sviluppo e varianti cromatiche della specie. Gli studiosi evidenziano come Saga pedo sia prevalentemente attiva nelle ore crepuscolari e notturne e presenti efficaci strategie di mimetismo e movimento, fattori che ne rendono difficile l’avvistamento e che potrebbero spiegare la mancata individuazione in passato.

La scoperta ha rilevanti ricadute sul piano conservazionistico: i Colli Euganei ospitano infatti habitat relitti di elevato valore ecologico, caratterizzati da comunità animali e vegetali uniche. Saga pedo è inserita nell’Appendice II della Convenzione di Berna e nell’Allegato IV della Direttiva Habitat dell’Unione Europea, strumenti normativi che ne riconoscono l’elevata importanza e la necessità di tutela. La presenza della specie invita a rafforzare la protezione delle praterie secche locali e a intensificare i monitoraggi entomologici, fondamentali per una gestione consapevole del territorio. Secondo gli autori dello studio, l’aumento delle segnalazioni di specie termofile come Saga pedo in nuove aree italiane potrebbe essere collegato anche agli effetti dei cambiamenti climatici, con temperature in aumento che favoriscono l’espansione di fauna tipica di climi più caldi.

La scoperta rappresenta dunque un importante tassello nella conoscenza della fauna italiana e conferma il ruolo centrale del lavoro sul campo svolto da ricercatori e naturalisti locali per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale.

“Desidero esprimere le più vive congratulazioni agli autori della ricerca per l’eccellente lavoro svolto – dichiara il Presidente dell’Ente Parco Regionale dei Colli Euganei, Alessandro Frizzarin - La scoperta della presenza di Saga pedo nel nostro territorio è motivo di grande orgoglio e conferma l’eccezionale valore della biodiversità dei Colli Euganei. Questi risultati dimostrano quanto sia fondamentale investire nella ricerca scientifica e nel monitoraggio ambientale per conoscere, tutelare e valorizzare un patrimonio naturale unico, che il Parco è chiamato a proteggere per le generazioni future.”

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