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veneto
13.01.2026 - 09:54
Il Ministero della Salute raccomanda che il peso dello zaino scolastico non superi il 10-15% del peso corporeo dello studente, per evitare il rischio di mal di schiena e l’insorgenza di problemi posturali come scoliosi e lordosi. Una soglia che, secondo quanto segnalato da un genitore, sarebbe stata ampiamente superata alla scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “Santini” di Noventa (Padova).
A sollevare il caso è stato Fulvio Parisi, padre di una studentessa, dopo aver rilevato che la figlia trasportava quotidianamente uno zaino di circa 10 chili, a fronte di un peso corporeo di 40 chili. Parisi ha chiesto un confronto con la dirigenza scolastica e con i docenti, avviando nel frattempo un monitoraggio dettagliato del contenuto e del peso della cartella. Dai dati raccolti è emerso che, anche riducendo al minimo il carico, come nel caso della borraccia portata vuota e riempita a scuola, il peso restava attorno ai 10 chili, con un picco di 11 chili nella giornata di martedì.
Tra gli elementi che incidevano maggiormente sul carico complessivo figuravano alcuni volumi particolarmente pesanti: il libro di grammatica da circa un chilo e mezzo, quello di arte da un chilo e 400 grammi e il testo di musica da quasi un chilo. Parisi ha inoltre sperimentato una soluzione alternativa, sostituendo temporaneamente i libri con alcune pagine fotocopiate inserite in un raccoglitore. In questo modo, il peso totale dello zaino è sceso a circa 3 chili.
La documentazione raccolta, insieme alle segnalazioni di altri genitori, ha portato la scuola ad adottare una nuova organizzazione. Da alcune settimane, agli studenti è consentito lasciare i libri a scuola, custoditi in armadietti chiusi a chiave dai docenti, e utilizzare a casa le versioni digitali dei testi.
La dirigente scolastica reggente dell’istituto, Giovanna Ferrari, ha spiegato che la decisione è maturata dopo un confronto in consiglio d’Istituto e che il tema del peso degli zaini è presente da anni negli istituti comprensivi. Ferrari ha precisato che è attivo un dialogo costante tra docenti e famiglie e che ogni settimana viene predisposto un planning per l’organizzazione dei materiali da portare a scuola. Ha inoltre sottolineato che talvolta sono gli stessi studenti a portare libri non necessari per la giornata.
La soluzione adottata consente agli alunni di alleggerire il carico quotidiano, mantenendo i testi scolastici in aula e studiando a casa attraverso le edizioni digitali, in un modello organizzativo che potrebbe essere esteso anche ad altri istituti.
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