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"Violenza sessuale in videochiamata": arrestato

Avrebbe adescato una 15enne sui social

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L'ipotesi di reato è quella di "violenza sessuale attraverso video chiamata". Una fattispecie di reato non ancora espressamente prevista dal Codice penale, che fatica a stare al passo dell'evoluzione della tecnologia e dell'utilizzo perverso che molti fanno di questa. Sulla casistica, tuttavia, si sta formando giurisprudenza della Cassazione, ed è appunto a a questa che si richiamano gli atti del Tribunale di Venezia che ha disposto il carcere per un 47enne napoletano, che avrebbe adescato una 15enne vicentina sui social, verso i quali l'adolescente aveva una spiccata dipendenza.

L'uomo non si sarebbe minimamente curato del malessere della ragazzina, pure seguita da personale medico e specialistico, che stava cercando di abituarla ad allontanare gradualmente il cellulare e le piattaforme delle quale abusava, ma la avrebbe circuita e "inseguita" tra Telegram, Instagram, Whatsapp e Google Meet, inducendola a compiere atti sessuali dal vivo. E' stata la denuncia del padre che ha portato prima a varie diffide del questore a carico del 47enne, quindi all'ordinanza di custodia cautelare

L'uomo, nel corso dell'interrogatorio di garanzia, ha deciso di non rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari.

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