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“Commissario centrale per la pesca”

Gli assessori regionali alla pesca Bond e al lavoro Mantovan incontrano il comparto locale

“Commissario centrale per la pesca”

Un incontro partecipato e definito da molti operatori come fondamentale per il futuro del comparto si è svolto ieri pomeriggio nella sede della cooperativa Pila, alla presenza dell’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro Valeria Mantovan e del nuovo assessore alla Pesca della Regione Veneto, Dario Bond. Al tavolo di confronto erano presenti le marinerie e le cooperative di pescatori del Delta del Po, chiamate a discutere apertamente le principali criticità che da tempo gravano sul settore, il commissario straordinario per il granchio blu Enrico Caterino e l’ex assessore alla Pesca oggi consigliere regionale Cristiano Corazzari.

L’incontro si è sviluppato in due parti. Nella prima fase si è parlato delle difficoltà strutturali delle marinerie di Pila, con particolare attenzione agli insediamenti e alla bocca a mare, nodo cruciale per l’uscita delle imbarcazioni. E’ emerso come, già dai mesi autunnali, le condizioni rendono spesso impossibile la pesca, costringendo molte imprese a fermarsi già da ottobre. Una situazione che si ripercuote direttamente sulle maestranze, lasciate senza continuità lavorativa e senza le necessarie garanzie economiche.

La seconda parte del confronto ha toccato l’emergenza del granchio blu e le pesanti conseguenze sugli allevamenti lagunari di molluschi, vongole e cozze. Presenti non solo i pescatori del Delta di Porto Tolle, ma anche le responsabili delle cooperative di Rosolina e Porto Viro. Il commissario Caterino ha ribadito che il primo obiettivo resta la tutela degli allevamenti attraverso sistemi affidabili di messa in sicurezza, come la protezione del seme e le recinzioni, già in parte avviati. Allo stesso tempo, ha annunciato la sperimentazione di nuove soluzioni, tra cui dissuasori sonori e altre apparecchiature tecnologiche. Nel corso del dibattito l’assessore Dario Bond ha ascoltato con attenzione anche i rappresentanti del mondo agricolo, in particolare il presidente Salvan e il presidente Faccini per la Cia, sottolineando la necessità di una visione condivisa.

Nel suo intervento conclusivo, Bond ha riconosciuto la complessità dei temi emersi: “Sono state sollevate molte questioni importanti e non è semplice sintetizzarle tutte. E’ giusto però andare al centro del problema: quando c’è una possibilità concreta di fare, bisogna farlo subito e con velocità. Serve una prospettiva, ma anche interventi immediati, senza bloccare il sistema in attesa dei grandi progetti”. L’assessore ha poi rimarcato l’importanza di affiancare alla pianificazione sulle concessioni una visione concreta per il porto di Pila, avviando interventi progressivi e funzionali: “Non possiamo permetterci di tenere tutto fermo. Dobbiamo lavorare su più livelli, attivare subito ciò che è possibile e dare ossigeno a un comparto che non può aspettare”. Infine, Bond ha aperto a una riflessione più ampia sulla governance della laguna: “La laguna è un mondo complesso, ricco di risorse e opportunità. Se vogliamo davvero dare una prospettiva e forza agli interventi, va valutata anche l’ipotesi di un commissario nazionale che metta ordine e acceleri i processi. Servono risorse, anche per dotare la pesca locale di una draga a disposizione di tutti”.

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