VOCE
rovigo
14.01.2026 - 10:46
Ezio Conchi
"Se la comunità cristiana rodigina chiedesse di poter seppellire i propri morti in un cimitero apposito, separato da quello esistente, per evitare qualsiasi contatto con le altre religioni quale sarebbe la reazione dei cittadini? Sono certo che i cristiani, giustamente, verrebbero tacciati di razzismo, di isolazionismo, di autoghettizzazione, di insensibilità , di discriminazione e di non volersi integrare con il resto delle comunità presenti nel nostro territorio. Per logica, stessa risposta va data se a chiedere il cimitero separato è la comunità mussulmana o qualsiasi altra comunità religiosa o atea che sia".
Lo dice Ezio Conchi, Consigliere Comunale per la Lista Civica Cambia Rovigo. "Tanto dovrebbe bastare - prosegue - per porre fine ad una querelle che tiene banco da qualche settimana. Ma se vogliamo approfondire ancora di più credo si possa tranquillamente dire che nei nostri cimiteri non ci sono mai state liti tra i professanti le diverse religioni. Tutti hanno medesimo diritto alla sepoltura ed ognuno può pregare il proprio caro nel modo che ritiene più consono. Pure l'ateo può rifiutare preghiere, benedizioni, e riti vari. Tutti hanno diritto alla sepoltura che, ovviamente, deve avvenire nel rispetto delle leggi italiane e non certo delle professioni religiose".
"Ritengo che dedicare uno spazio apposito, all'interno del cimitero, per i mussulmani ed ovviamente anche per altri eventuali richiedenti: cristiani, ortodossi, ebrei, induisti, buddisti, e altre religioni, potrebbe costituire un precedente che giustificherebbe poi anche altre richieste di separazione, come ad esempio nelle scuole, nelle palestre, nelle piscine e nelle attività sportive. A mio avviso ognuno può professare la propria fede come meglio crede purché avvenga nel pieno rispetto delle leggi italiane. Lasciamo che i nostri cari riposino in pace e non facciamoli diventare causa di discriminazione sociale".
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