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Tra archi e tastiere, suona la città

Dal 18 gennaio al 10 maggio, dieci appuntamenti con musicisti internazionali e brani da scoprire

Tra archi e tastiere, suona la città
Dal 18 gennaio al 10 maggio, dieci appuntamenti con musicisti internazionali e brani da scoprire

Mattia Tridello

ROVIGO - 105 anni di musica, per 10 date che traghetteranno Rovigo dal freddo inverno alla primavera, rigorosamente al suon di archi, tastiere, clavicembali e sonorità preziose abbellite dalla professionalità di artisti dal calibro internazionale. Dal 18 gennaio al 10 maggio è pronta a dare il la d'inizio, la nuova stagione concertistica 2026 dell'Associazione musicale Francesco Venezze. Tra l'auditorium Tamburini e il teatro Sociale, molte le novità “sotto tanti punti di vista” ha commentato Nicoletta Confalone, presidente, durante la presentazione alla stampa di ieri mattina nel salone del conservatorio. “Il consiglio direttivo ha visto due nuovi, significativi, ingressi: la direttrice d'orchestra Elisabetta Maschio e la mezzosoprano Marina De Liso, che subentrano a Leonardo Chini e a Luigi Puxeddu” ha annotato, aggiungendo: “Per i suoi nuovi cammini professionali, ringraziamo e salutiamo Puxeddu, 'deus ex machina' specie del Festival Rovigo Cello City. Siamo determinati a portare avanti i progetti iniziati e sviluppati in questi anni”. In salone, anche i rappresentati degli sponsor dell'edizione, Damiana Stocco per la fondazione Cariparo, Giorgio Lazzarini per fondazione Banca del Monte di Rovigo, Erika De Luca, assessore comunale, Pier Luigi Bagatin, presidente dell'Accademia dei Concordi, Edoardo Bottacin, direttore artistico del Sociale e Stefano Romani, neo direttore del conservatorio; a contribuire alla stagione, anche l'Accademia Stauffer di Cremona, Musincantus e fondazione per lo sviluppo del Polesine. Si parte con i grandi nomi della scuola viennese: “Quintetti per fiati e pianoforte di Mozart e Beethoven” sarà al Tamburini domenica 18 alle 17 con Federico Nicoletta (piano), Marco Schiavon (oboe), Paolo Beltramini (clarinetto), Albert Biano (fagotto) e Vittorio Ferrari (corno). Il 25 al Sociale, ore 17, il quartetto di Cremona proporrà brani di Wolf, Debussy e Schubert. Febbraio invece inizia al suono dei concerti per clavicembali e archi di Bach, domenica 15 alle 17 nel ridotto del Sociale, un’occasione preziosa per godersi un programma completo non troppo speso messo in scena a livello locale. Il 22 al Tamburini, “sogno di primavera”, con Judith maria Duerr (soprano), Diego Maffezzoni (baso) e Milena Dolcetto (pianoforte). Marzo apre il premio Venezia, domenica 8 all’auditorium, seguito il 15 dai quattro musicisti della prestigiosa Accademia Stauffer, e il 22 al ridotto con i famosi concerti per clavicembali e archi di Bach. Grande ritorno sul palco del teatro per la mezzosoprano Paola Gardina insieme a Claudio Marino Moretti, il 28 alle 17, con un inedito affondo del song inglee e chanson francese. Il 12 aprile, largo ai brani per flauto e pianoforte mentre, il gran finale sarà il 10 maggio in teatro per il recital di Yoav Levanon che si esibirà nel repertorio bachiano,e fra gli altri, di Chopin e Rachmaninov. Maggiori informazioni, abbonamenti e biglietti sono reperibili nella sede dell’associazione, vicolo Venezze n.2.

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