VOCE
caso ecopol
15.01.2026 - 19:21
"Ecopol è l’ennesimo schiaffo della destra a una città già piegata da troppe emergenze ambientali, noncurante dell'insalubrità e della fragilità del nostro capoluogo".
Con queste parole Francesco Biolcati, Marco Baroncini, Andrea Sivier e Andrea Baldo, iscritti del Partito Democratico, intervengono nel dibattito sul progetto, esprimendo pieno sostegno alle osservazioni presentate da associazioni, comitati e realtà civiche nell’ambito della procedura di autorizzazione dell'impianto.
"Le osservazioni depositate hanno messo in luce come il progetto, presentato come una semplice "modifica" di un impianto di stoccaggio, risulti essere sostanzialmente un intervento che introdurrà nuove tecnologie e modalità di trattamento dei rifiuti, con impatti rilevanti su aria, suolo e salute pubblica. La distinzione non è di poco conto, dal momento che nel secondo caso risulterebbe doverosa una procedura autorizzativa più aggravata".
È" ragionevole che un impianto di trattamento dei rifiuti - anche pericolosi - sia collocato nei pressi di un distretto ortofrutticolo di assoluta eccellenza? Si può ragionevolmente sostenere che, a regime, il transito di autocarri che sarà innescato da tale attività sia sostenibile per Viale Amendola? E ancora, ha senso che una provincia già sotto pressione dal punto di vista ambientale si faccia carico del trattamento di rifiuti, anche speciali, provenienti, come verosimilmente sarà, da altre province? Cui prodest? In questo contesto, avallare nuovi impianti impattanti senza una seria valutazione degli effetti cumulativi significa voltare le spalle al principio di precauzione".
Un messaggio che gli iscritti del Pd rivolgono direttamente all’amministrazione comunale. "Chiediamo alla sindaca Valeria Cittadin e alle forze di governo Provinciale e Regionale di non trincerarsi dietro alle mere analisi dei tecnici, ma di avviare un serio e pubblico dibattito politico che coinvolga tutte le parti interessate in modo da fare chiarezza su quale sia il modello di sviluppo e governo del territorio che ispira la loro attività politica. Noi riteniamo che le decisioni politiche debbano orientarsi verso una visione di sviluppo sostenibile, che consideri i rischi e i costi ambientali e sociali del progetto, piuttosto che cedere a logiche che potrebbero compromettere il nostro futuro a vantaggio di pochi. È il momento di agire, con lungimiranza e, soprattutto, con chiarezza".
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