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Civica: “Cimitero, sindaco isolato”

Ma dall’opposizione Conchi la pensa diversamente: “Poi separazione anche in scuole e piscine?”

Civica: “Cimitero, sindaco isolato”

Il cimitero musulmano fa ancora discutere. E dalla Civica per Rovigo parlano di “ampio consenso contro il no del sindaco”, Ezio Conchi, anche lui esponente d’opposizione ma di sponda centrodestra, la pensa diversamente: “Ritengo - scrive - che dedicare uno spazio apposito, all’interno del cimitero, per i musulmani, e ovviamente anche per altri eventuali richiedenti, potrebbe costituire un precedente che giustificherebbe poi anche altre richieste di separazione, come ad esempio nelle scuole, nelle palestre, nelle piscine e nelle attività sportive”.

Insomma, quello di Conchi è un no. E argomenta: “Se la comunità cristiana rodigina chiedesse di poter seppellire i propri morti in un cimitero apposito, separato da quello esistente, per evitare qualsiasi contatto con le altre religioni quale sarebbe la reazione dei cittadini? Sono certo che i cristiani, giustamente, verrebbero tacciati di razzismo, di isolazionismo, di autoghettizzazione, di insensibilità, di discriminazione e di non volersi integrare con il resto delle comunità presenti nel nostro territorio. Per logica, stessa risposta va data se a chiedere il cimitero separato è la comunità musulmana o qualsiasi altra comunità religiosa o atea che sia. Tanto dovrebbe bastare per porre fine ad una querelle che tiene banco da qualche settimana”.

Conchi, poi, ricorda come “nei nostri cimiteri non ci sono mai state liti tra i professanti le diverse religioni. Tutti hanno medesimo diritto alla sepoltura ed ognuno può pregare il proprio caro nel modo che ritiene più consono. Pure l’ateo può rifiutare preghiere, benedizioni, e riti vari. Tutti hanno diritto alla sepoltura che, ovviamente, deve avvenire nel rispetto delle leggi italiane e non certo delle professioni religiose”. E conclude: “Lasciamo che i nostri cari riposino in pace e non facciamoli diventare causa di discriminazione sociale”.

Diametralmente opposta la posizione della Civica per Rovigo, che esprime soddisfazione sia “per l’animato dibattito pubblico”, innescato dall’interpellanza della propria consigliere Elena Rossi, quanto per “l’ampio sostegno raccolto in maniera trasversale, il quale è andato ben oltre i confini politici dell’opposizione”. “Questo fronte così largo - dicono ancora dalla Civica - dimostra una cosa semplice ma evidente: non si tratta di una battaglia ideologica, come invece crediamo che il sindaco stia portando avanti, ma di una questione di civiltà, rispetto e dignità delle persone. Proprio per questo, l’ostinazione del sindaco nel dire no appare sempre più isolata e incomprensibile”.

“Garantire uno spazio dignitoso di sepoltura a tutti i cittadini - concludono dalla civica - significa riconoscere che Rovigo è una città che sa essere aperta e rispettosa nei confronti di tutti i suoi abitanti. Continuare a opporsi a questa soluzione non difende alcun interesse pubblico, ma rischia solo di dividere inutilmente la comunità cittadina”.

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