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Fanghi, osservazioni sul tavolo

Dopo questo passaggio, il comitato tecnico Via potrà convocare della Conferenza dei servizi

Fanghi, osservazioni sul tavolo

Si è svolta ieri pomeriggio, dalle 14 alle 18.30, in modalità di videoconferenza, l’inchiesta pubblica regionale relativa al progetto di impianto di trattamento dei fanghi previsto a Loreo, promosso dalla società Green Sludge Solution srl.

L’incontro, presieduto dal comitato tecnico regionale Via, ha rappresentato un momento di confronto tra la ditta proponente, la struttura tecnica della Regione Veneto e i soggetti che, nel tempo, hanno presentato osservazioni. All’inchiesta sono stati formalmente invitati tutti gli enti, le amministrazioni e le realtà che avevano depositato osservazioni nelle tre fasi di consultazione aperte dalla Regione nel corso dell’iter, avvenute nei mesi di febbraio 2024, dicembre 2024 e settembre 2025.

Ogni soggetto ha potuto intervenire tramite un solo rappresentante, con un tempo massimo di dieci minuti a disposizione. In collegamento erano presenti oltre 60 partecipanti, in rappresentanza di circa una trentina di enti e organizzazioni. Nel corso dell’incontro sono intervenuti diversi Comuni del territorio, tra cui Porto Viro, Rosolina, Cavarzere, Corbola, Adria e Taglio di Po, che hanno espresso una posizione critica rispetto alla realizzazione dell’impianto, evidenziando potenziali ricadute ambientali e sanitarie, in particolare in relazione alle emissioni e alla gestione delle sostanze Pfas.

Alla discussione hanno partecipato anche esponenti delle minoranze consiliari dei Comuni coinvolti, oltre a rappresentanti di realtà economiche, associative e produttive del territorio, tra cui Confartigianato, il Consorzio di promozione turistica del Po e del Delta, tenuta Ca’ Zen e alcune imprese locali.

Nel dibattito è stato inoltre richiamato l’andamento dell’iter autorizzativo, ricordando come nel tempo fossero state avanzate richieste di svolgimento di un’inchiesta pubblica che, secondo la normativa vigente, dovrebbe tenersi entro 90 giorni dalla presentazione del progetto. Il progetto, depositato nel 2023, è stato invece oggetto di diverse integrazioni documentali sostanziali nel corso degli anni. Alle osservazioni presentate nella prima fase del 2024 sarebbero inoltre pervenute risposte tecniche predisposte dalla società proponente, mentre per quelle depositate nelle fasi successive non risulterebbero ancora riscontri formali. La presentazione di ulteriori osservazioni tra l’estate e l’autunno del 2025 ha portato all’apertura di una terza fase di consultazione e, infine, alla convocazione dell’inchiesta pubblica.

Nel corso degli interventi sono stati affrontati diversi aspetti del progetto, tra cui profili sanitari, ambientali, economici, urbanistici, idraulici e procedurali, con valutazioni anche sugli effetti complessivi sull’economia locale e sulle attività esistenti. Per la società proponente sono intervenuti tecnici incaricati, mentre più partecipanti hanno sottolineato la necessità di ricevere risposte scritte alle osservazioni presentate, ribadendo che l’inchiesta pubblica costituisce un momento di confronto ma non sostituisce la fase istruttoria documentale.

Il Comitato tecnico Via potrà ora procedere con le fasi successive dell’iter, che comprendono la convocazione della Conferenza dei servizi.

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