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"Addio pres": mercoledì l'ultimo saluto

La salma rientrerà in Polesine, invece, lunedì

Matteo muore all'improvviso in Spagna

Matteo Ghisellini sta tornando a casa. La salma del presidente dell’Altopolesine arriverà nel pomeriggio di domani, sabato 17 gennaio, all’aeroporto di Milano Malpensa per raggiungere Castelmassa, dopo aver espletato le ennesime formalità burocratiche, nella giornata di lunedì.

Matteo Ghisellini, il "Ghise" il "pres", sarà quindi accolto all’interno della sala consiliare del Comune di Castelmassa, dove sarà allestita la camera ardente dalle 9 alle 19 di martedì 20 gennaio e da lì, mercoledì, raggiungerà la chiesa parrocchiale per la funzione religiosa che sarà celebrata alle 14.30. Al termine della cerimonia un corteo accompagnerà il feretro al campo sportivo ‘M. Veneziani’ di Castelmassa, dove il presidente riceverà l’ultimo saluto nel luogo che, per tanti anni, l’ha visto assoluto protagonista.

Si chiuderà così, a Castelmassa, una vicenda triste, ancora per molti assurda e razionalmente poco accettabile affrontata, dai familiari in primo luogo, ma anche dai massesi e dagli sportivi, con grande dignità, rispetto e riconoscenza nei confronti di un uomo che ha davvero lasciato il segno durante la sua, purtroppo, breve esistenza. Sembra tutto perfetto, la camera ardente in municipio, a riconoscere l’impatto sociale e civico di Matteo Ghisellini all’interno del paese, in particolare nell’attenzione per i giovani, accolti nel settore giovanile dell’Altopolesine. Un luogo educativo che Ghisellini con i suoi collaboratori ha privilegiato, in questi anni, anche e soprattutto nell’ottica del buon padre di famiglia.

Poi la cerimonia religiosa, che andrà a sintetizzare tutta la vita di Matteo Ghisellini, figlio, fratello, marito e papà, professionista esemplare nel suo lavoro, amico di tantissimi, sempre disponibile per una chiacchierata, un confronto, una discussione onesta e rispettosa della persona che a vario titolo si trovava di fronte. E alla fine, prima di raggiungere il Tempio della Cremazione, il passaggio al campo sportivo, sublimazione della sua passione più grande, famiglia a parte. E, in calce all’epigrafe, la richiesta di una famiglia che ha sempre declinato nell’attenzione verso gli altri la propria sensibilità. Perché il privato, se ha un senso, deve essere mutuato a servizio del pubblico, perché nessuna esperienza personale ha senso se non è rivolta alla comunità. Anche in questo senso Matteo Ghisellini, con la sua famiglia, ha dato un esempio illuminante: "Non fiori ma eventuali offerte al centro riabilitativo Som-Hi Rehab di Girona, Spagna". Matteo Ghisellini a Girona è morto e a Girona, Matteo Ghisellini, porterà sollievo e vita.

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