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Cacao? Non solo una materia prima

Mondini: “In un mercato segnato da volatilità dei costi il gusto guida la scelta dei consumatori”

Cacao? Non solo una materia prima

Il 2026 di Barry Callebaut Italia, oggi il principale produttore mondiale di cioccolato e prodotti a base di cacao di alta qualità presente al Sigep di Rimini fino a martedì, si è aperto con la nomina di Giovanni Mondini nel ruolo di direttore marketing. In un contesto difficile per il mondo del cacao e del cioccolato (a causa della volatilità del prezzo delle materie prime), quindi, l’azienda sceglie di guardare avanti con un approccio più chiaro, concreto e orientato al lungo periodo.

Il contesto globale del cacao è sempre più complesso. Da dove parte oggi la riflessione di Barry Callebaut?

“Partiamo da un dato semplice, ma decisivo: il gusto è il primo driver di scelta per l’84% dei consumatori a livello globale. In un mercato segnato da volatilità dei costi, pressione sulle filiere e maggiore consapevolezza da parte del consumatore, il cacao non può più essere letto come commodity. È una leva culturale, sensoriale ed economica. Il nostro lavoro, come trusted advisor dei nostri clienti, è trasformare questa evidenza in strategia concreta”.

Perché avete scelto Sigep 2026 come momento chiave per presentare questa visione?

“Sigep è oggi il principale osservatorio internazionale per chi lavora su gelato, pasticceria, bakery, cioccolato e caffè. Non è solo una fiera, ma un luogo dove il mercato mostra in modo molto chiaro le proprie tensioni e le proprie opportunità. Dal 16 al 20 gennaio 2026, a Rimini, abbiamo voluto portare non uno stand tradizionale, ma un sistema di risposte”.

“Masters of Taste” è il nuovo posizionamento globale del brand Callebaut. Cosa significa, in concreto?

“Con Masters of Taste rafforziamo il ruolo di Callebaut come interlocutore strategico dell’intera filiera: artigiani, chef, operatori del foodservice, distributori e industria. Il gusto diventa esperienza, differenziazione, valore economico misurabile. Non parliamo di ispirazione astratta, ma di soluzioni operative, scalabili e sostenibili”.

All’interno del vostro spazio a Sigep parlate di “esperienza immersiva”. Di cosa si tratta?

“Nel Padiglione B3 – Stand 041 presentiamo l’experience Callebaut Masters of Taste: uno spazio su invito, concepito come un ristorante del futuro. Un percorso guidato di 60 minuti accompagna gli ospiti lungo l’intera giornata del cioccolato, dalla colazione all’aperitivo, attraverso una degustazione strutturata. In cinque giorni realizzeremo oltre 1.400 esperienze”.

Un progetto che coinvolge diversi partner. Che tipo di collaborazione avete costruito?

“È uno spazio ecosistemico. Abbiamo lavorato con Alma La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e Afa Arredamenti, con cui condividiamo una visione culturale dell’ospitalità, già formalizzata nel Manifesto dell’Ospitalità. A questo si aggiungono partner tecnologici e di filiera come Electrolux Professional, Meteri, F.lli Bonacchi, Rona, Soddu, Riso, Asd Laminati e Jolanda de Colò”.

All’interno dello stand presentate anche una serie di concept. Qual è il filo conduttore?

“Ogni concept nasce da una domanda reale del mercato. Il progetto “Cioccolati in Carta”, sviluppato con Alma già dal 2025, ne è un esempio: una lettura evoluta del cioccolato come ingrediente narrativo, utilizzabile non solo nel dessert ma anche nel salato, nelle salse e nella panificazione. Origini, fermentazioni e profili aromatici diventano strumenti espressivi”.

Può raccontarci alcune delle direttrici principali?

“Chocolate Pills introduce il concetto di micro-indulgenza: porzioni controllate, gusto intenso, rituali quotidiani. Intense Noir trasforma il cacao in categoria sensoriale e commerciale, con applicazioni che giustificano un posizionamento premium. Freo apre una nuova categoria di snack semifreddo a –12°C, pensata per il foodservice veloce ma di qualità. Cremix Studio rende la creatività operativa, permettendo la personalizzazione di creme artigianali in modo semplice e scalabile”.

Sigep 2026 sarà anche l’occasione per un lancio editoriale. Di cosa si tratta?

“Presenteremo ufficialmente il libro 99+1. Per l’Ospitalità, edito da Maretti Manfredi e ispirato al nostro Manifesto dell’Ospitalità che abbiamo lanciato lo scorson anno insieme ad Alma e Afa. È un’opera collettiva che raccoglie 99 contributi dal mondo dell’ospitalità, della cultura e dell’impresa, curata da Federico Menetto. Il +1 è un invito al lettore a diventare parte attiva di questa visione”.

Che tipo di invito rivolgete a media e stakeholder durante la fiera?

“Li invitiamo a partecipare all’Ora di Degustazione Masters of Taste. Non è una semplice degustazione, ma un momento di confronto per capire come il gusto stia evolvendo e quale ruolo il cacao possa giocare nella costruzione delle esperienze - e del valore - di domani”.

In una frase, come definirebbe la presenza di Callebaut a Sigep 2026?

“Il mercato è cambiato. Il cacao sta cambiando. A Sigep 2026 invitiamo il settore a capire dove sta andando, con strumenti concreti per affrontarlo”.

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