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INFLAZIONE

Costo della vita, rodigini stangati

L’incremento di spesa per una famiglia media è stato di 413 euro, più che raddoppiato rispetto al 2024

Costo della vita, rodigini stangati

Aumento il costo della vita a Rovigo e per i rodigini si tratta di una vera e propria stangata. A dirlo è la classifica delle città più care d'Italia del 2025 stilata dall'Unione nazionale consumatori. Non solo, quindi, delle città capoluoghi di regione o dei comuni con più di 150 mila abitanti. Uno studio basato sull'inflazione media dello scorso anno resa nota oggi dall'Istat che consente di dare, quindi, la spesa che una famiglia nel 2025 ha pagato effettivamente in più rispetto al 2024. E per i rodigini il dato è decisamente amaro, o quanto meno lo è per il portafogli. Perché nel 2025 il capoluogo polesano si è piazzato al 29esimo posto con una risalita, rispetto al medesimo studio del 2024, di ben 18 posizioni. Nel 2024 Rovigo si era infatti attestata al 47esimo posto. La scalata verso la vetta in questo caso non è positiva perché più si sale più le città diventano care e i loro prezzi aumentano.

Entrando nel dettaglio dei numeri che determinano il posizionamento nella graduatoria che considera il carovita in termini di spesa aggiuntiva annua, se a Rovigo nel 2024 il rincaro annuo per famiglia media era stato di 206 euro, con una inflazione media di +0,8%, nel 2025 la famiglia media rodigina ha visto il rincaro crescere di 413 euro rispetto all'anno precedente, con l'inflazione media che segna un +1,5%. Insomma, la spesa media per le famiglie rodigine nel giro di un anno è più che raddoppiata: una vera e propria stangata che pesa come un macigno.

Allargando l'obiettivo all'intera classifica, il primato di città più cara lo vince Bolzano dove l'inflazione media pari a +2,2%, pur essendo solo la terza più alta d'Italia ex aequo con Rimini, si traduce nella maggior spesa aggiuntiva annua, equivalente, per una famiglia media, a 730 euro in più rispetto al 2024. Medaglia d'argento per Siena, che, avendo l'inflazione più elevata del Paese a pari merito con Cosenza, +2,4%, ha un incremento di spesa, nel confronto con il 2024, pari a 649 euro a famiglia. Sul gradino più basso del podio Rimini che con +2,2% ha una spesa supplementare pari a 606 euro per una famiglia tipo. Al quarto posto Belluno, che con +2,3% (seconda per inflazione insieme a Siracusa) registra una stangata pari a 599 euro. Seguono Padova (+2,1%, +579 euro), Pistoia (+2,1%, +568 euro), al settimo posto Arezzo (+2%, +541 euro), poi Siracusa (+2,3%, +533 euro) e Trieste (+1,8%, +506 euro). Chiude la top ten, Gorizia che con +1,8% ha una maggior spesa di 479 euro. Sull'altro fronte della classifica, la medaglia d'oro come città più risparmiosa va a Brindisi, dove con 1% si ha un aggravio di 197 euro rispetto alla spesa del 2024. Al secondo posto Sassari ex aequo con Benevento, con una variazione di 199 euro. Medaglia di bronzo per Trapani, +0,9% e +208 euro.

Lo studio stila anche la classifica delle Regioni più “costose”. In questo caso, in testa si piazza il Trentino Alto Adige che, con un'inflazione annua a +1,9%, registra a famiglia un aggravio medio pari a 587 euro rispetto al 2024. Segue il Friuli Venezia Giulia (+1,7%, +466 euro). Al terzo posto, con +457 euro, il Veneto (+1,7%). La regione più conveniente è il Molise (+0,9%, +213 euro).

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