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La tragedia di Annabella: la verità nei biglietti

Li avrebbe lasciati in casa, annunciando il proprio gesto

Annabella, scomparsa da 4 giorni, si cerca disperatamente

Annabella, scomparsa da 4 giorni, si cerca disperatamente

Annabella Martinelli avrebbe manifestato alcuni giorni prima di togliersi la vita la sua intenzione. Nella sua abitazione di Terranegra avrebbe lasciato diversi biglietti, poi rinvenuti dai genitori e dal fratello, nei quali spiegava quanto avrebbe fatto la sera del 6 gennaio. Quando è uscita di casa, attorno alle 20, non si è recata a dormire dall’amica come aveva riferito alla madre, ma si è diretta verso Teolo. Questo quanto pare emergere, attualmente, dalle indagini.

La famiglia avrebbe compreso quanto accaduto il giorno successivo, dopo aver contattato l’amica che ha smentito quanto raccontato da Annabella. A quel punto è stata presentata denuncia di scomparsa ai carabinieri ed è stato contattato il sindaco di Teolo per verificare la possibilità di acquisire le immagini delle telecamere di videosorveglianza. I filmati sono stati successivamente esaminati.

Nei biglietti lasciati in casa e in quelli portati con sé nello zaino, poi ritrovati dai carabinieri, Annabella aveva scritto in modo chiaro le proprie intenzioni e le motivazioni del suo gesto. Secondo quanto emerso, la giovane stava attraversando un periodo difficile e delicato della sua vita, caratterizzato da fragilità personali. La famiglia le era rimasta accanto cercando di sostenerla e di aiutarla.

Nel corso dei nove giorni successivi alla scomparsa, i familiari hanno scelto di non rilasciare dichiarazioni. Non erano presenti sul luogo del ritrovamento del corpo, preferendo attendere a casa il completamento delle operazioni da parte di vigili del fuoco e carabinieri. Successivamente si sono recati all’istituto di medicina legale per il riconoscimento.

All’interno dello zaino di Annabella è stato rinvenuto anche un quaderno contenente numerosi disegni, raffiguranti animali e soggetti astratti, realizzati dalla giovane.

Sarà l’autopsia a fornire gli elementi conclusivi dal punto di vista medico-legale. Il procuratore capo ha comunque precisato che "allo stato non ci sono elementi per ipotizzare responsabilità nei confronti di terze persone e al momento l’ipotesi più plausibile è che si sia trattato di un suicidio".

Fondamentale, per le persone in difficoltà, ricordare come sia attivo il servizio “Telefono Amico Italia”, che offre supporto e aiuto psicologico a chi attraversa momenti di difficoltà. Il numero verde è 02 2327 2327, operativo tutti i giorni dalle 10 alle 24.

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