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il caso

"Stoppata" la multa fatta dal velox

Il giudice dispone la sospensione

Da domani autovelox in funzione

Il nuovo autovelox di Bosaro.

Per anni è stato dall’altra parte della scrivania, a valutare la legittimità delle sanzioni elevate agli automobilisti. Ora si trova nella posizione opposta Marco Suttini, avvocato ed ex giudice di pace a Rovigo, che ha presentato ricorso contro due multe ricevute dall’autovelox installato lungo la Statale 16 a Bosaro.

Le sanzioni sono state elevate mentre Suttini era alla guida dell’auto intestata alla moglie. In entrambi i casi il legale ha impugnato i verbali davanti al giudice di pace, sostenendo la non legittimità delle multe perché l’impianto non sarebbe omologato.

La prima infrazione risale al 14 giugno 2025. Alle 15.42 il veicolo è stato rilevato a una velocità di 69,10 chilometri orari in un tratto in cui vige il limite dei 50. Il verbale, spedito dalla Polizia locale di Bosaro, prevedeva una sanzione di 198 euro e la decurtazione di tre punti dalla patente. A seguito della notifica, Suttini ha presentato ricorso al giudice di pace di Rovigo.

Con decreto, il giudice ha fissato l’udienza e disposto la sospensione dell’efficacia del verbale, bloccando sia il pagamento della sanzione sia l’obbligo, previsto dall’articolo 126 bis del Codice della strada, di comunicare i dati del conducente.

Nonostante la sospensione, nei giorni successivi è arrivato un secondo verbale emesso sempre dal Comune di Bosaro. La nuova sanzione ammontava a 316 euro, comprensivi di spese postali e di spese procedurali. Anche in questo caso Suttini ha presentato un ulteriore ricorso al giudice di pace, ritenendo la sanzione non dovuta in presenza del provvedimento di sospensione già emesso.

L’ex giudice di pace ha spiegato di aver seguito la stessa procedura che per anni aveva visto applicare ai cittadini che impugnavano le multe davanti all’autorità giudiziaria. I ricorsi ora pendono davanti al giudice competente, che dovrà stabilire se le sanzioni siano state correttamente elevate e se l’impianto di rilevazione della velocità sia conforme alla normativa in materia di omologazione.

Il caso riporta l’attenzione sull’autovelox di Bosaro, installato lungo un’arteria particolarmente trafficata come la Statale 16, già oggetto in passato di danneggiamenti e abbattimenti. L’impianto è stato più volte al centro di dibattiti legati alla sua regolarità tecnica e amministrativa.

Secondo quanto riferito da Suttini, la contestazione principale riguarda proprio l’assenza di omologazione, elemento che, se confermato, potrebbe incidere sulla validità dei verbali emessi. In sede di giudizio verranno valutati sia la documentazione tecnica dell’impianto sia il rispetto delle procedure previste dal Codice della strada.

Le udienze fissate davanti al giudice di pace di Rovigo dovranno ora chiarire se le sanzioni elevate nei confronti dell’ex magistrato onorario siano legittime o se, come sostenuto nei ricorsi, debbano essere annullate. In caso di accoglimento, verrà valutata anche la richiesta di rimborso delle spese sostenute per la presentazione dei ricorsi.

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