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“Libertà per gli iraniani”, flash mob a Rovigo

Esposte le foto dei ragazzi uccisi a Teheran: “E’ l’ora di fermare una repressione crudele”

“Diritti e libertà per gli iraniani”, flash mob a Rovigo

Esposte le foto dei ragazzi uccisi a Teheran: “E’ l’ora di fermare una repressione crudele”

Cartelli con i volti delle vittime, slogan contro il regime degli Ayatollah e richieste di libertà scandite a gran voce. Ieri mattina in piazza Vittorio Emanuele il flash mob a sostegno del popolo iraniano, promosso dall’associazione “1001 Notte” con Vivirovigo e il Circolo di Rovigo.

Un’iniziativa aperta alla cittadinanza, nata per esprimere solidarietà e rompere il silenzio sulle gravi violazioni dei diritti umani in Iran, andando oltre ogni appartenenza politica o religiosa. A promuovere l’incontro Maryam Amir Farshi Najad, che ha parlato ai presenti (un’ottantina circa) raccontando le difficoltà di comunicazione con la propria famiglia, isolata dal blackout della rete e dall’assenza di connessione internet. Una condizione che, ha spiegato, “sta colpendo migliaia di famiglie e rende ancora più difficile conoscere la reale portata della repressione in atto”. In piazza sono stati esposti cartelli con i nomi e i volti dei manifestanti uccisi in Iran, che sono state migliaia. E poi slogan per gridare “Ayatollah assassini” e “libertà per l’Iran”.

All’iniziativa hanno partecipato numerose personalità istituzionali e associative. Presente il sindaco di Rovigo Valeria Cittadin, che ha ribadito il pieno sostegno del Comune: “L’Iran ha diritto alla libertà. Un regime che teme donne e giovani e mette in atto comportamenti oppressivi deve essere superato. Siamo al fianco del popolo iraniano in questo momento doloroso”. Accanto a lei il presidente della Provincia Enrico Ferrarese, che ha parlato di un dovere che riguarda l’intera comunità: “È una responsabilità umana sostenere chi chiede libertà e autodeterminazione. Dobbiamo far arrivare un messaggio chiaro di solidarietà”.

E poi la proposta lanciata da alcuni iraniani residenti a Rovigo: “Chiedere al governo italiano di chiudere le ambasciate in Iran”. Tra i presenti anche la parlamentare Nadia Romeo, Paolo Avezzù presidente del Circolo di Rovigo, Maurizio Pagliarello presidente di ViviRovigo, la consigliere comunale Sabrina Magon, Enrico Moro, referente di Libera Rovigo, e la presidente del Cur, Maria Cristina Acquaviva. C'era anche l'ex assessore regionale Renzo Marangon.

La manifestazione ha messo al centro i volti delle vittime e le voci di chi continua a chiedere libertà, diritti e dignità, ricordando come la repressione non sia un fatto lontano, ma una realtà che riguarda tutti.

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